Pronto a Miami il nuovo Rubell Museum

16 dicembre 2019


Progettato dallo studio Selldorf Architects, il Rubell Museum è stato inaugurato in occasione della Miami Art Week, svoltasi in concomitanza di Art Basel Miami Beach 2019. Realizzato nel distretto di Allapattah, il museo non tradisce la precedente identità industriale del complesso architettonico in cui si è insediato. I progettisti hanno adottato un lessico minimal per quella che a tutti gli effetti è la “nuova casa” della collezione formata da Mera e Don Rubell.

Animati dal desiderio di condividere con la città e con i suoi visitatori la loro prestigiosa raccolta artistica, i due collezionisti hanno affidato ai progettisti l’incarico di adattare sei dismessi edifici industriali. Questi volumi sono stati connessi tra loro e rinnovati dal punto di vista impiantistico. Il risultato sono quaranta gallerie espositive, nelle quali sono esposte 300 opere della collezione Rubell, uno spazio altamente flessibile per spettacoli ed esibizioni dal vivo, una biblioteca di settore, una libreria e una caffetteria. Una pluralità di servizi, dunque, che punta a rendere il museo un riferimento per il quartiere e la comunità residente.

UNA COLLEZIONE STRAORDINARIA

Da “capogiro” i capolavori riuniti da Mera e Don Rubell nell’arco di oltre cinquanta anni. Dalle opere di Cindy Sherman a quelle di Jeff Koons, passando per Keith Haring, Rosemarie Trockel, Kerry James Marshall e molti altri protagonisti dell’arte statunitense ed europea. Due le installazioni immersive dell’artista giapponese Yayoi Kusama incluse nella mostra inaugurale. Profondo l’interesse dei collezionisti anche verso l’arte asiatica, come testimonia la presenza di lavori di Ai Weiwei, Qiu Zhijie e Zhu Jinshi direttamente selezionati dalla coppia nel corso di ripetute visite in studi d’artista in Cina tra il 2001 e il 2012.

Con l’apertura del nuovo Museo Rubell, saremo in grado di condividere la straordinaria collezione di arte di cui ci siamo innamorati“, ha dichiarato Mera Rubell, che in merito al concept espositivo ha precisato: “Piuttosto che presentare una singola narrazione o indagine, volevamo che le molte voci che contribuiscono all’arte contemporanea parlassero da sole e tra loro“.

[Immagine in apertura: Miami, Rubell Museum. Yayoi Kusama, Infinity Mirrored Room – Let’s Survive Forever, 2017. Photo credit Chi Lam]