L’arte di Dan Flavin a Parigi, tra neon e minimalismo

11 dicembre 2019


È dalla retrospettiva del 2006 al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris che Parigi non dedicava una mostra di rilievo a Dan Flavin. Ora è tempo di un ritorno in grande stile dell’artista americano, “approdato” nella sede parigina ‒ di recente apertura – del gallerista tedesco David Zwirner.

LA MOSTRA

Qui è in corso, fino al 1° febbraio 2020, una mostra che esplora l’evoluzione formale e concettuale di Flavin attraverso la luce fluorescente. Riflettori puntati su una serie di opere chiave della carriera dell’artista, datate fra gli anni Sessanta e Ottanta, con l’aggiunta di alcune chicche.

Basti pensare all’opera intitolata barrier, installata per la prima volta dall’artista nel loft di Donald Judd in Spring Street a New York nel 1970: il lavoro attraversa l’intera galleria e immerge lo spazio in una luce fluorescente blu e rossa, alterando la percezione dell’architettura circostante da parte dello spettatore. In pieno stile Dan Flavin.

[Immagine in apertura: Dan Flavin, untitled, 1970. Installation view, Dan Flavin (1962/63, 1970, 1996), Dia Center for the Arts, 548 West 22nd Street, New York, May 22, 1997–June 14, 1998. Photo: Cathy Carver, courtesy Dia Art Foundation, New York © 2019 Stephen Flavin / Artists Rights Society (ARS), New York Courtesy David Zwirner]


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