Le sculture in vetro di Sabine Marcelis nel Padiglione di Mies van der Rohe

31 dicembre 2019

Sabine Marcelis, No fear of glass, Barcellona, photo José Hevia

Dopo Ai Weiwei, Enric Miralles e Spencer Finch, solo per citarne alcuni, la designer olandese Sabine Marcelis è l’ultima di una serie di artisti invitati a modificare temporaneamente il Padiglione di Mies van der Rohe a Barcellona, intervenendo negli spazi della struttura in dialogo, necessariamente, con lo spirito e la tradizione del luogo.

LA MOSTRA

Succede con No Fear of Glass (nell’immagine in apertura, photo José Hevia), una raccolta di sculture disposte nelle sale austere e luminose dell’edificio fino al prossimo 12 gennaio: un allestimento essenziale, che trae forza dalle opere, collocate a debita distanza, come isole disperse e in silenziosa sintonia con l’atmosfera del padiglione catalano.

A caratterizzare ognuno dei cinque lavori presentati, il vetro – preso a pretesto come punto di incontro/scontro tra la Marcelis e il “padrone” di casa. Le lastre curvilinee e le colonne colorate della designer rievocano le forme eleganti e rigorose di Van der Rohe, smorzandone tuttavia i toni verso territori più giocosi e femminili. Un progetto intelligente, capace di reinterpretare in chiave fresca e sbarazzina il linguaggio storicizzato del celebre architetto tedesco.


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