A San Gimignano, un museo si “rinnova” grazie a tre giovani storici dell’arte

15 dicembre 2019


Sembra una vera e propria dichiarazione d’intenti quella della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di San Gimignano: dare il futuro in mano alle nuove generazioni, mettendole nella possibilità di rinnovare, attraverso i linguaggi della contemporaneità, luoghi storici della città ma che hanno ancora tanto da dire.

Il museo ha infatti recentemente presentato un nuovo “restyling”, messo a segno da un gruppo di giovani storici dell’arte under 35 guidati da Anna Mazzanti, ricercatrice del Politecnico di Milano. Inserito dell’ambito del progetto Ritratti di Città, l’intervento ha avuto come obiettivo quello di aggiornare l’allestimento degli spazi, “rispolverando” e riportando nuove opere in luce dagli archivi, ammodernando la veste informativa e la disposizione dei lavori nelle sale.

IL NUOVO ALLESTIMENTO

Ecco allora che ai dipinti di Renato Guttuso, Carlo Carrà, Valerio Adami e Giorgio de Chirico ‒ parte della collezione permanente della galleria ‒, i giovani studiosi hanno ritenuto opportuno aggiungere due focus particolari sugli architetti Piero Bottoni e Ludovico Quaroni, e una selezione di opere del Novecento fino a oggi non visibile al pubblico.

Ad accompagnare i visitatori nel nuovo allestimento sarà inoltre un apparato informativo più dinamico, grazie alla presenza di nuovi panelli esplicativi e di un centro di documentazione multimediale con cataloghi e approfondimenti sui vari autori. Insomma, un’operazione ammirevole di apertura al futuro, che ci auguriamo altre istituzioni italiane possano prendere a esempio.

[Immagine in apertura: Courtesy Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di San Gimignano]