A Venezia apre un nuovo centro per le emergenze climatiche

27 dicembre 2019

Ca' Tron, sede del nuovo centro internazionale di ricerca EPiC. Courtesy Università Iuav di Venezia

I disagi causati dal maltempo a Venezia qualche settimana fa ci hanno ricordato in maniera insindacabile quanto la città sia fragile, e quanto il patrimonio culturale in essa presente meriti un piano di prevenzione adeguato. Parte da queste premesse EPiC – Earth and Polis research center, il nuovo centro internazionale di ricerca, ideato grazie alle sinergie tra la Fondazione Eni Enrico Mattei e l’Università Iuav di Venezia.

Ospitato nella sede di Ca’ Tron, il progetto nasce con l’obiettivo di supportare i governi locali nell’ideazione e nell’attuazione di adeguati piani di adattamento alla sfide climatiche del nostro tempo, a partire da una domanda: come rendere le città e i territori “climate proof”, ovvero capaci di contenere eventuali rischi in caso di fenomeni climatici repentini?

RESILIENZA E RICOSTRUZIONE

In risposta al quesito, la partnership FEEM@Iuav risponderà sviluppando di volta in volta piani di resilienza e di adattamento al cambiamento ambientale, con l’obiettivo di dar vita a modelli urbani capaci di andare incontro alle sfide sociali e politiche del futuro.

A interessare la ricerca di EPiC sarà inoltre il concetto di ricostruzione territoriale in contesti internazionali di conflitto, con particolare attenzione ai Paesi del Medio Oriente e del Nord Africa. In questa prospettiva, il centro ha riunito un team multidisciplinare incaricato di sviluppare progetti strategici di ricostruzione, definendo nuovi modelli urbani sostenibili, da sviluppare insieme alle amministrazioni e alle comunità locali. Un progetto su più fronti, dunque, pensato in risposta alle grandi sfide del domani.

[Immagine in apertura: Ca’ Tron, sede del nuovo centro internazionale di ricerca EPiC. Courtesy Università Iuav di Venezia]