Álvaro Siza, maestro (in)disciplinato dell’architettura

1 Gennaio 2020

Vista dell’allestimento della mostra "Álvaro Siza: in/discipline" - Serralves Museum of Contemporary Art, Porto © 2019 Photo by Raul Betti - All rights reserved

In queste settimane la città di Porto e i suoi dintorni stanno rendendo omaggio a due indiscussi maestri dell’architettura contemporanea, figure che hanno contributo a ridefinire la reputazione del Portogallo su scala globale. Mentre la retrospettiva Souto de Moura – Memory, Projects & Works occupa gli spazi della Casa da Arquitectura di Matosinhos, nei pressi di Porto, in città la Fondazione Serralves – Museu de Arte Contemporanea celebra il traguardo dei primi due decenni di attività con una retrospettiva dedicata al suo progettista: Álvaro Siza Vieira.

Singolare il punto di vista adottato per questo progetto espositivo, curato da Nuno Grande e Carlos Muro: è la frase “Discipline: as little as possible“, appuntata in un quaderno scolastico del noto architetto, a definire l’orizzonte tematico della mostra. Progettazione, pensiero e vita si affiancano in questo percorso, scandito da cinque capitoli tematici.

INQUIETUDINI, VIAGGI E VISIONI DI SIZA

Ai progetti, realizzati e non, risalenti al lungo periodo compreso tra il 1954–1988 è affidato l’incipit di Álvaro Siza: in/discipline. Tra gli interventi presentati, oltre alle prime fortunatissime opere, vale la pena ricordare l’esperienza di SAAL – Local Ambulatory Support Service, promossa per risolvere le precarie condizioni abitative dei quartieri dei lavoratori di Porto, e l’avvio dell’internazionalizzazione della sua carriera, dovuta alla carenza di commesse in patria. L’attenzione si sposta quindi sul decennio 1988-2019, a partire dalla celebre ricostruzione del quartiere Chiado di Lisbona, devastato da un incendio.

Il registro cambia in Trajectories, 1933–1992, che apre un varco sulle “affinità elettive” che l’architetto ha stabilito nel corso della sua parabola formativa e professionale: immagini, riviste, libri, canzoni, testi e schizzi di viaggio consentono ai visitatori di addentrarsi nell'”universo Siza”, alla scoperta dei suoi maestri, dei suoi luoghi, del suo pensiero. L’influenza dell’architetto sulle generazioni coeve e successive è documentata in Statements, 2018–2019, che riunisce le testimonianze di ventisei tra colleghi, giornalisti e critici e storici dell’architettura, attivi in tutto il mondo, a vario titolo legati alla figura del maestro portoghese. Questo ritratto, intimo e intenso, si conclude con una carrellata di libri, riviste, film, registrazioni e apparati fotografici che attestano l’interesse suscitato dai progetti di Siza anche sui fronti giornalistico ed editoriale. Quest’ultima sezione, dal titolo Traces, 1960–2019, delinea anche uno spaccato di quasi 60 anni di stampa di settore.

[Immagine in apertura: vista dell’allestimento della mostra Álvaro Siza: in/discipline ‒Serralves Museum of Contemporary Art, Porto © 2019 Photo by Raul Betti ‒ All right reserved]