La Divina Commedia versione “hard-boiled” disegnata da Seymour Chwast

24 gennaio 2020

La Divina Commedia di Dante Seymour Chwast (Quodlibet, 2019), dettaglio della copertina

Chi ha detto che un poema illustre come La Divina Commedia non può essere raccontato con un linguaggio ultra-pop come quello del fumetto? D’altronde la lista degli artisti che hanno provato a confrontarsi con il capolavoro di Dante Alighieri è lunga e piena di nomi importanti – tra gli ultimi Go Nagai, autore di una monumentale rivisitazione manga dell’opera.

A mettere nuovamente le mani su questo caposaldo della letteratura occidentale, rielaborando attraverso il disegno la lunga traversata del “sommo poeta” nell’aldilà, è oggi Seymour Chwast, artefice di una delle versioni della Commedia più divertenti e spiazzanti mai realizzate.

IL VIAGGIO DI DANTE

Portato in Italia da Quodlibet, il libro (nell’immagine in apertura un dettaglio della copertina) racconta – in poco più di 120 pagine – il cammino di Dante dagli abissi al paradiso. Nulla di nuovo dunque, se non fosse che l’aspetto del poeta sembra più quello di un personaggio hard-boiled creato da Dashiell Hammett che non la versione austera consegnataci dalla storia.

Dimenticate dunque la corona di alloro e il nasone aquilino, il protagonista disegnato da Chwast indossa un cappotto alla Sherlock Holmes (con tanto di pipa in bocca), mentre Virgilio lo accompagna fedelmente in completo nero e papillon anni Trenta.

Sul loro percorso i due incontrano peccatori e santi, tra punizioni orribili e indescrivibili piaceri. Il tutto raffigurato attraverso un disegno brut e raffinato allo stesso tempo, in grado di smorzare i toni di un’opera consegnata alla storia eppure ancora capace di dimostrarsi attuale.