In California, una scultura pubblica racconta la vita di una piazza

4 gennaio 2020

FreelandBuck, Cache Me if You Can, photo Eric Staudenmaier

Dopo la stupefacente struttura reticolare sospesa nel vuoto sul soffitto del Children’s Museum di Pittsburgh, lo studio di architettura FreelandBuck torna con un nuovo progetto, questa volta nella città di Palo Alto, in California. Si tratta di Cache Me if You Can (nell’immagine in apertura, photo Eric Staudenmaier), la recente installazione pubblica che – fino a giugno 2020 – resterà collocata nella piazza antistante il municipio della città.

L’INSTALLAZIONE

A caratterizzate l’opera una disposizione geometrica di dieci pannelli triangolari, assemblati in modo da permettere il passaggio e la sosta all’interno della struttura. Su ognuno dei pannelli è stampata un’immagine scattata sul luogo in un giorno specifico (il 31 maggio 2019): figure di bambini che giocano, passanti e squarci di edifici descrivono così le attività e i mutamenti della piazza nell’arco delle 24 ore, facendo della scultura una testimonianza visuale della vita nello spazio pubblico cittadino.

Ognuno dei pannelli con i quali è composta la struttura è inoltre forato, grazie a un sistema pensato in sintonia con le immagini. Illuminandosi di notte, la struttura ricrea nuovi scenari evocativi all’interno della piazza, trasformandosi in una sorta di “oggetto” magico da ammirare dall’esterno, ma anche in cui sostare, per osservare la propria posizione nei confronti del mondo circostante.