Il “Dizionario dei luoghi comuni” di Flaubert, in un nuovo libro illustrato

1 Gennaio 2020

Dizionario illustrato dei luoghi comuni, Centauria 2019, dettaglio della copertina

Il tempo? “Eterno argomento di conversazione. Lamentarsene in ogni caso”. E la fronte? Se “larga e calva è indice di genio”. Basterebbero queste poche righe tratte dal Dizionario dei luoghi comuni di Gustave Flaubert per capire quanto poco siamo cambiati, dall’Ottocento a oggi.

A rispolverare il libro – un’opera cult per gli amanti del cinismo e dell’ironia raffinata – è oggi la casa editrice Centauria, che porta sugli scaffali una versione illustrata del breve volume, scritto dal “padre” di Madame Bovary nel 1881 con l’obiettivo di deridere il “comune pensare”.

CLICHÉ ILLUSTRATI

Ravvivato dalle matite colorate di Giancarlo Ascari e Pia Valentinis, Dizionario illustrato dei luoghi comuni – questo il titolo della nuova edizione (nell’immagine in apertura un dettaglio della copertina) – ripropone fedelmente il libro di Flaubert, arricchendolo tuttavia di un corredo di disegni che accompagnano qua e là le parole dell’autore, amplificandone il senso.

Disposti in sequenza alfabetica, i luoghi comuni scorrono con stridente sarcasmo, mettendo insieme una trafila di argomenti, citazioni e “frasi fatte” non troppo distanti da quelle che ancora oggi ci ripetiamo nelle conversazioni di circostanza. Una lettura spassosa e ancora attuale, a oltre un secolo di distanza.