Nello studio di Giacometti. Un nuovo libro racconta l’artista

29 gennaio 2020

Catherine Grenier, Alberto Giacometti. Biografia, Johan and Levi, dettaglio della copertina

Ci sono artisti di cui crediamo di conoscere tutto, solo per il semplice fatto di averne sentito parlare innumerevoli volte, e per averne osservato le opere da vicino con altrettanta frequenza. Eppure l’universo di un artista non sarebbe tale se non fosse ricco di zone oscure, meandri all’interno dei quali anche la critica più attenta può trovare difficoltà a entrare.

Lo sa bene Catherine Grenier, direttrice della Fondation Giacometti di Parigi e tra le maggiori conoscitrici dello scultore svizzero. È lei l’autrice della recente biografia dedicata ad Alberto Giacometti, portata sugli scaffali dall’editore Johan and Levi: un volume pensato con acuto senso critico, per esplorare la vita e la tormentata produzione di questo gigante del Novecento.

A TU PER TU CON GIACOMETTI

Composto da oltre 250 pagine, e costellato di foto sul suo protagonista, il libro – dal titolo Alberto Giacometti. Biografia (nell’immagine in apertura un dettaglio della copertina) – ripercorre in modo ragionato le tappe umane e artistiche dell’irriducibile scultore. Dalla nascita sulle montagne svizzere nel 1901 ai primi approcci all’arte sotto l’influenza del padre (amico di Segantini e Ferdinand Hodler), dalle prime ricerche plastiche alla fuga nel 1922 a Parigi, capitale della cultura nell’Europa tra le due guerre.

Ma a emergere è soprattutto il carattere inquieto dell’artista. Lo stile di vita che ne mina la salute, i numerosi scoppi d’ira e le liti con i suoi colleghi sono alla base di una vita solitaria, giocata sempre e soltanto in nome dell’arte. Il risultato è un ritratto fedele, che abbandona la descrizione appassionata fine a se stessa per ricercare, piuttosto, esattezza e analisi concreta delle fonti.