Tutte le sfumature di Frida Kahlo negli scatti di Nickolas Muray

30 gennaio 2020

© Nickolas Muray Photo Archive

Bastò poco a Nickolas Muray per lasciarsi conquistare dal magnetismo di Frida Kahlo. Lo stesso tempo che servì alla pittrice messicana per invaghirsi di quel fotografo ungherese, conosciuto per caso nel 1931 e rimasto al suo fianco – come amante e come amico – fino alla fine dei suoi giorni.

La storia d’amore e il risultato artistico di questo scambio umano sarà presto al centro di una importante retrospettiva, pronta ad aprire i battenti nelle sale della Palazzina di Caccia di Stupinigi, in provincia di Torino. Stiamo parlando di Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray, un viaggio emozionante nella vita e nella personalità di una delle artiste più amate della storia.

UN VIAGGIO NEL MONDO DI FRIDA

Portata per la prima volta in Europa grazie alla collaborazione tra Next Exhibition e ONO Arte Contemporanea, la mostra – aperta dal primo febbraio fino al 3 maggio – si compone di sessanta immagini scattate da Muray tra la fine degli anni Trenta e la fine dei Quaranta. Protagonista degli scatti lei, la più prolifica e conosciuta esponente dell’arte messicana dello scorso secolo.

Vestita di rosso, con abiti sgargianti e gioielli della tradizione sudamericana, Frida appare in ognuno dei ritratti qui presentati. Disposte in ordine cronologico, le opere rievocano i luoghi, le passioni e l’anima ribelle dell’iconica pittrice, osservata attraverso la lente di questo pioniere della fotografia a colori – tra le immagini in mostra anche la celebre Frida Kahlo on White Bench, realizzata a New York nel 1939.

Impreziosiscono il percorso espositivo una suggestiva area multimediale, le riproduzioni di oggetti, cimeli e ambienti vissuti dalla pittrice, e la proiezione, in una stanza ad hoc, della produzione originale Sky Arts Production Hub Artists in Love, con il focus dedicato al tortuoso legame tra Frida Kahlo e Diego Rivera.

[Immagine in apertura: © Nickolas Muray Photo Archive]