Il fascino del colore nei manifesti pubblicitari

1 Gennaio 2020

Carlo De Zulian, UTA Bolzano, 1950-55. Museo Nazionale Collezione Salce - Archivio fotografico del Polo Museale del Veneto, su concessione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo

Da due realtà del Trevigiano, fortemente sensibili ai temi della cultura grafica, nasce una mostra incentrata sul significato del cromatismo nei cartelloni pubblicitari. Si tratta dell’esposizione Colore come illusione. Grafica, pubblicità, manifesto, da poco inaugurata nelle sedi delle due istituzioni che l’hanno concepita: il Museo Nazionale Collezione Salce a Treviso, che conserva un importante fondo di manifesti creati nel XIX e XX secolo, e la Tipoteca Italiana a Cornuda, fondazione privata con una ricca raccolta di materiali tipografici.

LA MOSTRA

Fino al 19 aprile sarà possibile compiere un affascinante percorso sulla potente attrazione cromatica e visiva esercitata dai manifesti, diviso in quattro tappe: le prime tre sezioni a Treviso si focalizzano su Un colore da bere, su Luci e colori: città e casa, e su Il viaggio a colori: la vacanza e la festa. La quarta sezione, Colori per scrivere, stampare, leggere, ospitata invece nella Galleria di Tipoteca Italiana, riporta l’attenzione sull’inchiostro come ingrediente indispensabile alla materializzazione del colore in stampa.

[Immagine in apertura: Carlo De Zulian, UTA Bolzano, 1950-55. Museo Nazionale Collezione Salce – Archivio fotografico del Polo Museale del Veneto, su concessione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo]