Tre grandi mostre in arrivo al MAN di Nuoro, fra arte contemporanea e fotografia

6 gennaio 2020

Lisetta Carmi, Oliena, 1964, © Lisetta Carmi, courtesy martini & Ronchetti

Come sempre attenta e ricercata la programmazione del MAN ‒ Museo d’Arte Provincia di Nuoro, pronto a immergersi nel nuovo anno con una offerta quanto mai mirata e come sempre in sintonia con la tradizione del territorio sardo. Dopo avervi illustrato il calendario espositivo delle città di MilanoVenezia, questa volta ci dedichiamo all’istituzione nuorese, indagando i tre principali eventi espositivi della prossima stagione.

A inaugurare la programmazione 2020 del museo sarà Kiluanji Kia Henda, artista e attivista di riferimento della scena internazionale. Nato in Angola, e noto per le sue opere tra poesia e militanza, l’artista è stato invitato a trascorrere un periodo di residenza sull’isola. La mostra Something Happened on the Way to Heaven – in calendario dal 31 gennaio al primo marzo – raccoglierà una serie di sculture e installazioni, prodotte ex-novo durante il soggiorno a Nuoro. Un progetto tra arte e impegno civile curato da Luigi Fassi, direttore dell’istituzione.

Sarà invece una mostra dal carattere storicistico Il regno segreto. Sardegna-Piemonte: una visione postcoloniale, la rassegna in programma a partire dal 13 marzo. Curato da Luca Scarlini, il progetto nasce con l’obiettivo di sottolineare le connessioni passate tra le due regioni italiane, indagando in particolare i due secoli di relazione tra il 1720 e gli anni Cinquanta del Novecento. In supporto all’analisi, una varietà di opere d’arte, illustrazioni, sculture, fotografie e materiale d’archivio, allestiti per sottolineare gli effetti della dominazione sabauda sull’isola.

FOTOGRAFIA E TERRITORIO

In programma fino al 14 giugno, la mostra lascerà infine spazio a una grande protagonista della fotografia italiana del secondo dopoguerra. Stiamo parlando di Lisetta Carmi, al centro di un’ampia retrospettiva che alzerà il sipario dal 26 giugno al 25 ottobre.

Curata da Luigi Fassi, la mostra testimonia ancora una volta l’attenzione del MAN nei confronti della grande fotografia nazionale, ponendo sotto i riflettori gli autori che maggiormente si sono distinti nel racconto della Sardegna del passato. Così come già la scorsa estate per la mostra di Guido Guidi, la personale – dal titolo Lisetta Carmi – porterà alla luce un centinaio di scatti in bianco e nero realizzati dall’artista genovese tra il 1962 e il 1976 durante i suoi numerosi soggiorni in territorio sardo. A completare il percorso anche una serie inedita di opere a colori dedicate alla dimensione paesaggistica della regione, tra boschi, fiumi e luoghi arcani.

[Immagine in apertura: Lisetta Carmi, Oliena, 1964, © Lisetta Carmi, courtesy martini & Ronchetti]


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