Tutto pronto a New York per la spettacolare installazione di Antony Gormley

30 gennaio 2020

Antony Gormley, CLEARING I, 2004, 10 km of 12.7 mm square section 16 swg aluminium tube. Dimensions variable. Installation view, White Cube, London. Photograph by Stephen White, London © the artist

Instancabile Antony Gormley. Dopo la straordinaria personale alla Royal Academy of Arts di Londra, e in contemporanea al progetto presso la Firstsite Gallery di Colchester, in Inghilterra, lo scultore britannico torna a far parlare si sé, grazie a una nuova installazione che si prospetta spettacolare.

New York Clearing, questo il titolo del lavoro, verrà collocato “open air” in una porzione del Brooklyn Bridge Park di New York. A comporre la scultura – visibile dal 5 febbraio al 27 marzo – sarà un enorme intreccio di tubi in alluminio, aggrovigliati in modo da formare una massa oscura senza inizio né fine.

UN CAMPO DI ENERGIE

Alta quindici metri, la struttura è concepita come un grande “disegno” tridimensionale: una fitta matassa di linee che avrà l’obiettivo di porre il visitatore di fronte a uno spazio inedito, e in netto contrasto con lo stile modernista dell’iconico ponte.

Parte del più ampio progetto Connect, BTS – l’iniziativa su scala globale che unisce mondo della musica e arti visive –, l’opera è stata così anticipata dal suo autore: “Sono enormemente entusiasta dell’opportunità di realizzare questo ‘campo di energia’ davanti alle acque dell’East River. L’opera può essere vista come un’evocazione della connettività umana: una materializzazione dei flussi di energia che intercorrono tra le persone che osservano il lavoro e quelle che lo hanno creato”.

[Immagine in apertura: Antony Gormley, CLEARING I, 2004, 10 km of 12.7 mm square section 16 swg aluminium tube. Dimensions variable. Installation view, White Cube, London. Photograph by Stephen White, London © the artist]