Scoperto il più antico disegno della città di Venezia

14 gennaio 2020

Image of Venice supplied by the Florence, Biblioteca Nazionale Centrale, II.IV.101, fol. 1v. With permission of the Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo / Biblioteca Nazionale Centrale, Florence.

Il fascino di Venezia ha colpito per secoli pittori e artisti di tutto il mondo, catturati dal mito senza tempo di questa città sognante, sospesa da sempre tra inarrivabile bellezza e decadenza. Canaletto, Bellotto e Guardi sono forse gli autori che più di tutti si sono cimentati nella sfida di raccontare il capoluogo lagunare attraverso le loro opere. Ma chi, prima di loro, ha provato a fare altrettanto?

LA SCOPERTA

Risponde a questa domanda una recente scoperta: il ritrovamento della più antica rappresentazione di Venezia mai rinvenuta, inserita all’interno di un manoscritto conservato negli archivi della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. A rintracciare il disegno è stata Sandra Toffolo, ricercatrice della Saint Andrews University della Scozia che, durante una serie di ricerche sulla rappresentazione della “Serenissima” in epoca rinascimentale, si è trovata tra le mani il prezioso documento.

La realizzazione del disegno si deve probabilmente al francescano Niccolò da Poggibonsi ‒autore del manoscritto esaminato dalla Toffolo ‒ che, durante un viaggio a Gerusalemme tra il 1346 e il 1350, raggiunse la città lagunare, rimanendone colpito al punto da volerne ritrarre uno scorcio.

[Immagine in apertura: Image of Venice supplied by the Florence, Biblioteca Nazionale Centrale, II.IV.101, fol. 1v. With permission of the Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo / Biblioteca Nazionale Centrale, Florence]