Palazzo Maffei, la nuova casa-museo di Verona

19 gennaio 2020

Lo scalone elicoidale di Palazzo Maffei, Verona

Conto alla rovescia, a Verona, per l’apertura di Palazzo Maffei – Casa Museo, una nuova realtà che non mancherà di sollecitare l’interesse degli appassionati d’arte e cultura. Ritrovato, dopo il restauro, l’antico splendore, il seicentesco Palazzo Maffei su Piazza delle Erbe ospiterà oltre 350 opere raccolte in più di cinquant’anni dall’imprenditore e collezionista veronese Luigi Carlon. Proprio a lui si deve l’ideazione del progetto, reso possibile anche grazie ai contributi specialistici, tra gli altri, di Gabriella Belli, per l’ambito museografico, e dello studio Baldessari e Baldessari, per gli aspetti architettonici e allestitivi.

TRA ANTICO E MODERNO

Superata la sontuosa facciata barocca, i visitatori di Palazzo Maffei si troveranno immersi in un autentico “scrigno di bellezze”, oltre che all’interno di un edificio con elementi di notevole pregio: dallo scalone elicoidale autoportante (nell’immagine in apertura) fino alle decorazioni del piano nobile, comprensive di stucchi e pitture murali. Riflesso della sensibilità e della passione per l’arte di Luigi Carlon, la collezione esposta include quasi 200 dipinti, una ventina di sculture, disegni, accanto a testimonianze di arte applicata, come argenti, vetri, arredi.

Un patrimonio ampio e articolato presentato in un percorso dalla “doppia anima”, con una prima parte votata all’arte antica, seppur intervallata da “guizzi di modernità”, ed evocativa di atmosfere da wunderkammer. Il Novecento e l’arte contemporanea prevalgono nella successiva porzione del Palazzo: ispirata a una vera galleria museale, questa parte è infatti ritmata da opere, tra gli altri, di Picasso, Magritte, Morandi, Burri, Boccioni e Fontana.