A Biella nasce l’Accademia di fotografia alpina

11 febbraio 2020

Vittorio Sella - Ultimo picco dal Cimon della Pala (San Martino di Castrozza), 26 agosto 1891. Crediti Archivi Fondazione Sella

Sono tanti i fotografi del territorio biellese che, nel corso degli anni, si sono cimentati nella fotografia di montagna, raggiungendo spesso risultati altissimi – come nel caso di autori quali Vittorio Besso, Vittorio Sella, Guido Piacenza e Alberto Maria De Agostini. La Fondazione Sella prova oggi a fare il punto sulla questione, prendendo ispirazione dall’insegnamento di questi artisti per dare vita a un percorso strutturato, permanente e aperto alle nuove generazioni.

Nasce da questi presupposti la nuova Accademia di fotografia alpina, un’iniziativa aperta a tutti coloro che vogliano approfondire il processo fotografico tradizionale – dallo scatto su pellicola alla stampa analogica –, in particolare relazione al paesaggio alpino. Suddiviso in tre tranche, rispettivamente curate da professionisti del settore, il corso avrà luogo nella sede della Fondazione, da marzo a giugno 2020.

LE TRE SESSIONI

La prima fase del progetto, dal titolo La stampa fotografica fine-art su carte emulsionate ai sali d’argento – in programma dal 6 all’8 marzo – sarà guidata da Piercarlo Gabriele, che illustrerà ai partecipanti i processi di stampa manuale fine-art in camera oscura. Dall’8 al 10 maggio sarà invece la volta di Sulle tracce dei ghiacciai. Fotografia di montagna e cambiamenti climatici, il corso curato da Fabiano Ventura per sperimentare sul campo le possibilità della “repeat photography”. L’ultima sessione – dal 5 al 7 giugno – sarà invece diretta da Alberto Bregani, con il titolo Visione, ispirazione e interpretazione nella fotografia di montagna in bianco e nero.

[Immagine in apertura: Vittorio Sella, Ultimo picco dal Cimon della Pala (San Martino di Castrozza), 26 agosto 1891. Crediti Archivi Fondazione Sella]