A Bressanone l’architettura “abbraccia” la natura

25 febbraio 2020

TreeHugger - MoDusArchitects ©Oskar Da Riz

Natura e architettura “coesistono” nell’ultima opera di MoDusArchitects. Guidato da Sandy Attia e Matteo Scagnol, lo studio di architettura italiano ha da poco ultimato la costruzione di TreeHugger, la nuova struttura pensata per ospitare l’Ufficio di Informazioni Turistiche di Bressanone, in provincia di Bolzano (nell’immagine in apertura: © Oskar Da Riz).

Situato al limite del centro storico della città, l’edificio consiste in un grande padiglione longilineo. Riprendendo in parte la leggerezza delle strutture precedenti, tra cui le colonne sottili e le logge preesistenti, l’opera si caratterizza infatti per la sua forma prolungata e dinamica, capace di relazionarsi con il contesto circostante – a partire dall’antistante Palazzo Vescovile.

IN DIALOGO CON LA NATURA

Ma a risaltare più di tutto è l’interazione tra l’edificio e la natura. Il progetto del TreeHugger, con il quale MoDusArchitects era risultato vincitore nel concorso pubblico lanciato nel 2016, è infatti “modellato” intorno a un monumentale platano, lasciato libero di crescere a pochi passi dalle grandi vetrate della struttura. Alto circa nove metri e distribuito su due piani, l’edificio “abbraccia” l’albero, trovando la sua essenza in relazione all’elemento naturale.