Caravaggio e Bernini si danno appuntamento ad Amsterdam

9 febbraio 2020

Gian Lorenzo Bernini, Medusa, Roma, 1638-40. Musei Capitolini. PInacoteca Capitolina, Foto Andrea Jemolo

Bisognerà attendere fino al prossimo 14 febbraio per ammirare i capolavori del Barocco capitolino nella cornice del Rijksmuseum di Amsterdam. L’occasione è ghiotta e coincide con la mostra Caravaggio-Bernini. Baroque in Rome, visitabile fino al 7 giugno.

Riunendo una settantina di opere – fra dipinti e sculture, in prestito da collezioni private e museali di tutto il mondo ‒, la rassegna punta i riflettori su Michelangelo Merisi da Caravaggio e Gian Lorenzo Bernini, veri e propri capisaldi del Barocco che lasciarono un segno indelebile nel panorama artistico e culturale di Roma.

LA MOSTRA

Le opere di Caravaggio e Bernini testimoniano lo straordinario slancio creativo vissuto dalla Capitale nei primi quattro decenni del Seicento, dando il via a una corrente – il Barocco, appunto – destinata a fare epoca e a rivoluzionare i canoni visivi in voga fino a quel momento. Tra le opere esposte meritano una menzione capolavori di Caravaggio come Narciso, Ragazzo morso da un ramarro, e gli interventi del Bernini, fra cui i ritratti marmorei di Thomas Baker, del cardinale Richelieu e un autoritratto.

Non mancano all’appello i colleghi dei due maestri – Ludovico e Annibale Carracci, Guido Reni, Nicolas Poussin e il fiammingo François du Quesnoy. A rendere ancora la mostra ancora più di impatto contribuiscono gli allestimenti, a cura del duo italiano Formafantasma, composto da Simone Farresin e Andrea Trimarchi.

[Immagine in apertura: Gian Lorenzo Bernini, Medusa, Roma, 1638-40. Musei Capitolini. Pinacoteca Capitolina. Photo Andrea Jemolo]