Il design di Patricia Urquiola è protagonista a Madrid

9 febbraio 2020

Urquiola_Nature Morte Vivante-MDF_phSebastián Bejarano

Originaria di Oviedo, in Spagna, e fortemente legata all’Italia ‒ a Milano si è laureata al Politecnico, sotto la guida di Achille Castiglioni, e ha fondato il suo studio nel 2001 ‒ la pluripremiata architetta e designer Patricia Urquiola è omaggiata dalla terza edizione del Madrid Design Festival con la prima grande retrospettiva dedicata al suo lavoro dalla capitale spagnola.

Aperta fino al 1° marzo prossimo, Nature Morte Vivante ricostruisce, in cinque distinte aree tematiche, la sua prolifica produzione nel settore dell’industrial design, mettendo in evidenza le connessioni e gli incroci con l’artigianato, il suo metodo di lavoro e la pluralità dei suoi riferimenti e interessi.

TRA NATURE MORTE E DESIGN D’AUTORE

Curata da Ana Dominguez Siemens, la rassegna rinuncia al criterio cronologico e riunisce i tanti progetti firmati Urquiola — dai mobili ai tappeti; dalle lampade ai vasi; dai tessuti alle vasche da bagno, fino alle ceramiche, solo per citarne alcuni — intorno a cinque nature morte, tra cui le opere Nature Morte Vivante di Salvador Dalí e Naturaleza muerta resucitando della pittrice surrealista Remedios Varo.

Tra gli aspetti distintivi della produzione targata Urquiola a emergere sono lo spiccato interesse della poliedrica progettista per le potenzialità del colore e della trasparenza e la sua attenzione verso la questione ambientale, testimoniata anche da pezzi realizzati con materiali riciclati.

[Immagine in apertura: MDF-Madrid Design Festival, Patricia Urquiola, Nature Morte Vivante. Photo Sebastián Bejarano]