Yayoi Kusama e Louise Bourgeois per i 20 anni della Tate Modern di Londra

14 febbraio 2020

Yayoi Kusama, Chandelier of Grief, 2016. Courtesy Ota Fine Arts and Victoria Miro © YAYOI KUSAMA

È un traguardo importante quello che la Tate Modern di Londra si appresta a celebrare il prossimo 11 maggio. Sono infatti trascorsi venti anni esatti dall’inaugurazione ufficiale dell’edificio progettato da Herzog & de Meuron, tenuto a battesimo da Sua Maestà la Regina Elisabetta II. Da allora l’istituzione britannica ha conquistato un ruolo di indiscusso rilievo nella scena artistica mondiale e anche gli eventi speciali annunciati per il suo anniversario lo testimoniano.

Con quasi 100 milioni di visitatori nei primi due decenni di apertura, il museo diretto da Frances Morris festeggerà il proprio ventennale puntando su grandi autori della propria collezione e, nello stesso tempo, svelando quello che normalmente non viene mostrato del funzionamento della propria sede e dell’attività quotidiana. Artefice di un’autentica “rivoluzione” nel rapporto tra il pubblico e l’arte contemporanea e con un ruolo rilevante anche sul fronte della ricerca, dell’educazione e della divulgazione, Tate Modern è attualmente il museo di arte moderna e contemporanea più visitato al mondo.

UN COMPLEANNO ALL’INSEGNA DELL’ARTE

In occasione del ventesimo compleanno, si accenderanno i riflettori su due celebri artiste della nostra epoca. Sulla scia dei ricordi, da maggio il monumentale ragno Maman di Louise Bourgeois, ovvero il primissimo lavoro esposto all’apertura della Tate Modern, sarà di nuovo in mostra nella Turbine Hall. Questa gigantesca scultura in bronzo verrà affiancata da Our Labyrinth, una performance meditativa curata dall’artista Lee Mingwei, originario di Taiwan. Si tratta di uno dei venti “abbinamenti artistici” proposti per l’evento, ovvero tanti quanti sono gli anni “di vita” della Tate.

Accanto a tre speciali esposizioni, tra cui Balance of Power di Allora & Calzadilla, e a una serie di spettacoli, proiezioni e talk, i visitatori potranno sperimentare le suggestive installazioni immersive dell’acclamata artista giapponese Yayoi Kusama. Tra queste, Infinity Mirrored Room ‒ Filled with the Brilliance of Life, una delle più grandi realizzate fino a oggi dall’autrice e originariamente concepita per la retrospettiva che la Tate Modern le ha dedicato nel 2012, e Chandelier of Grief, nella quale, all’interno di una stanza, viene creata l’illusione di un universo senza confini composto da lampadari in cristallo rotanti.

[Immagine in apertura: Yayoi Kusama, Chandelier of Grief, 2016. Courtesy Ota Fine Arts and Victoria Miro © YAYOI KUSAMA]