L’Urlo di Munch sta perdendo il suo colore e (forse) non possiamo fare nulla

29 febbraio 2020

LONDON, ENGLAND - APRIL 12: A gallery technician at Sotheby's auction house views 'The Scream' by Edvard Munch on April 12, 2012 in London, England. The iconic painting is on public exhibition in London for the first time ahead of its auction in the 'Impressionist and Modern Art Evening Sale' at Sotheby?s New York on May 2, 2012 where it is expected to fetch in excess of 50 million GBP. (Photo by Oli Scarff/Getty Images)

In una delle lettere indirizzate al fratello Theo, Van Vogh confessò di aver osservato un drammatico processo di sbiadimento dei colori usati in molte sue tele. Una sorte, quella della perdita di intensità dei pigmenti, toccata in realtà a diverse opere dell’olandese e di molti coetanei del tempo, a partire dai pittori impressionisti.

A subire lo stesso processo di inesorabile invecchiamento è oggi uno dei lavori più iconici della storia dell’arte: L’Urlo di Munch, in lotta contro il tempo a causa di un progressivo deterioramento dei materiali usati sulla sua superficie.

L’ANALISI DEL DIPINTO

Secondo uno studio condotto dal team del Munch Museum di Oslo, reso noto dal New York Times, le porzioni della tela colorate inizialmente di giallo e arancione si stanno trasformando lentamente in bianco avorio, facendo perdere intensità al celebre dipinto, realizzato dal pittore norvegese nel 1910. L’osservazione ai raggi X dell’opera ha confermato la formazione di nanocristalli sulla tela, causata dall’utilizzo di materiali e pigmenti di origine naturale, minerale e vegetale soggetti allo scorrere del tempo.

Ma come intervenire sull’opera di Munch, e sui tanti capolavori d’inizio Novecento costretti allo stesso destino? Secondo gli esperti le soluzioni sarebbero ben poche, e ogni intervento di restauro condotto delle tele non risolverebbe in maniera definitiva il problema. Una strada percorribile sembra quella digitale: la ricostruzione in realtà aumentata del dipinto di Munch permetterebbe di conservarne l’aspetto originale (almeno in maniera virtuale). L’idea di alzare il nostro smartphone davanti a un capolavoro come l’Urlo forse non è delle più allettanti, ma sembrerebbe il comune destino che attende questo e altri capolavori eseguito nello stesso periodo.

[Immagine in apertura: London, England – April 12: A gallery technician at Sotheby’s auction house views ‘The Scream’ by Edvard Munch on April 12, 2012 in London, England. The iconic painting is on public exhibition in London for the first time ahead of its auction in the ‘Impressionist and Modern Art Evening Sale’ at Sotheby’s New York on May 2, 2012 where it is expected to fetch in excess of 50 million GBP.(Photo by Oli Scarff/Getty Images)]