Le architetture di Antoni Gaudí diventano digitali

7 marzo 2020


Alzi la mani chi non è rimasto sorpreso di fronte alle architetture di Antoni Gaudí, osservandole con i proprio occhi durante un soggiorno a Barcellona. Inizialmente descritti come visionari, stravaganti e provocatori, a una più accurata analisi i progetti dell’architetto modernista catalano rivelano soluzioni tecniche avanzate, tali da rendere il profilo del progettista ancor più interessante.

La sua capacità di combinare scultura, architettura e tecnologia e l’uso sapiente dei materiali e del colore continuano ad alimentare l’attenzione e la curiosità verso la sua produzione, che include anche la celeberrima Sagrada Familia. Sul suo “vocabolario visivo” si concentra il nuovo progetto espositivo immersivo sviluppato da studio Cutback. Per provarlo, è necessario fare tappa ai Carrières de Lumières di Les Baux-de-Provence, “omologo provenzale” dell’Atelier des Lumières di Parigi.

GAUDÌ, ARCHITETTO DELL’IMMAGINARIO

Il percorso espositivo, accessibile fino al 3 gennaio 2021, rende omaggio all’ingegno di uno degli architetti più celebri della Spagna, autore di edifici entrati nella lista Patrimonio dell’Umanità UNESCO. In Gaudí, architecte de l’immaginario l’interazione tra luci, colori e proiezioni, ridisegna l’aspetto canonico dei Carrières de Lumières. A farsi largo sono volte iperboliche, colonne oblique, facciate ondulate e una pluralità di decorazioni, che include motivi di matrice organica, mosaici di vetro e virtuosismi in ceramica.

Accompagnati dalla musiche di George Gershwin, i visitatori possono attraversare una città immaginaria in una sorta di “giornata tipo”, con la luce catalana del mattino che inizialmente li conduce alla scoperta delle curiosità del Parco Güell. Immancabili in questo itinerario Casa Batlló, dinanzi alla cui meravigliosa e colorata facciata potranno perdersi in una sognante contemplazione, e la Sagrada Família.

[Immagine in apertura: Simulation of Gaudi: the Architect of the Imaginary, © Cutback ]