Scoperta una stampa di Salvador Dalí in un negozio dell’usato negli Stati Uniti

11 marzo 2020

Salvador Dalí

Salvador Dalí è riconosciuto come uno dei geni più eccentrici e sregolati dell’arte. La sua personalità stravagante e i mondi suggestivi rappresentati all’interno dei suoi dipinti, le sue strambe passioni e persino il suo modo di vestire lo hanno consegnato alla storia come una figura tra le più bizzarre della pittura del Novecento. È per questo che, probabilmente, se oggi fosse ancora con noi avrebbe riso bellamente a leggere la notizia che vi stiamo riportando.

Nei giorni scorsi, infatti, una sua xilografia è stata rinvenuta per caso nel magazzino di un negozio dell’usato nella cittadina di Kitty Hawk, nel North Carolina. L’opera, riposta fra gli altri oggetti pronti a essere allestiti sugli scaffali, è stata scovata da Wendy Hawkins, volontaria del centro – un’organizzazione non profit a carattere umanitario.

Insospettitasi sul valore della stampa – già incorniciata e valutata una decina di dollari – la Hawkins ha deciso di interpellare Melanie Smith, proprietaria della locale Seaside Art Gallery. Analisi approfondite hanno rivelato l’originalità dell’opera, confermata dalla firma del pittore spagnolo sulla parte inferiore.

LA STAMPA

Realizzata alla fine degli anni Cinquanta, la stampa è parte della serie dedicata alla Divina Commedia dantesca: una raccolta di cento xilografie che raffigurano il cammino del “Sommo Poeta” nei tre regni dell’Inferno, Purgatorio e Paradiso (la serie, commissionata dal governo italiano in occasione dei settecento anni dalla nascita di Dante, è stata in parte esposta di recente alla Villa Reale di Monza).

Poco dopo averne dichiarato l’autenticità, il misterioso disegno è stato venduto a una coppia anonima di Portsmouth per 1.200 dollari, che verranno devoluti a favore delle vittime di bullismo e violenza domestica. La curiosa notizia arriva a pochi giorni da altre illustri attribuzioni: solo qualche giorno fa, infatti, vi avevamo parlato del ritrovamento di un crocifisso di Donatello risalente al Quattrocento, e della straordinaria scoperta di un dipinto di Artemisia Gentileschi, realizzato dalla pittrice negli anni Trenta del Seicento.