A Bruxelles l’Ancien Théâtre des Variétés diventa uno spazio artistico inclusivo

12 marzo 2020

Flores & Prats with Ouest Architecture - Théâtre des Variétés in Brussels - As Found

Sono tanti i modi attraverso i quali l’architettura può rapportarsi alla storia di un luogo: stravolgerlo, donandogli un aspetto completamente inedito, oppure, al contrario, preservarne l’anima, ponderando gli interventi in modo da lasciare intatto lo “spirito” originario. Questa seconda strada è stata scelta di recente dallo studio catalano Flores & Prats Architects, vincitore – insieme a Ouest Architecture – del bando per la riqualificazione dell’Ancien Théâtre des Variétés di Bruxelles, un edificio risalente ai primi del Novecento e da tempo abbandonato nel cuore della capitale belga.

Costruito nel 1930 dall’architetto modernista Victor Bourgeois, e considerato all’epoca una delle strutture più prestigiose dell’intrattenimento locale, il teatro – originariamente una sala da ballo – venne trasformato negli anni Sessanta in cinema, per poi essere completamente abbandonato nel ventennio successivo.

ARTE E COMUNITÀ

Rimasto inutilizzato dagli anni Ottanta, l’edificio si prepara dunque a inaugurare un nuovo capitolo della sua storia. Su invito dell’attuale proprietario del complesso edilizio – l’associazione Bruxelles Laïque, promotrice del bando pubblico –, la struttura verrà trasformata in un laboratorio multifunzionale, in grado di rispondere alle esigenze della comunità, ospitando al suo interno due teatri, uffici, camerini, bar e un forum pubblico destinato al dibattito e agli incontri sociali.

Così come avvenuto per il pluripremiato progetto realizzato per la Sala Beckett di Barcellona, concluso da Flores & Prats nel 2016, questo nuovo “laboratorio per la creazione artistica” vivrà in completa sinergia con la storia passata dell’edificio: la struttura originale sarà preservata, con la sua scala d’ingresso e gli ampi spazi interni. Un grande ruolo sarà inoltre giocato dalla luce, lasciata libera di penetrare dall’esterno grazie allo splendido lucernario preesistente. Un buon esempio, insomma, di come l’architettura sia capace di interagire con il passato, all’insegna del dialogo tra vecchio e nuovo.

[Immagine in apertura: Flores & Prats with Ouest Architecture – Théâtre des Variétés in Brussels – as found]