Il “gratta e vinci” artistico ispirato ai capolavori del Rijksmuseum di Amsterdam

3 marzo 2020

Un assaggio dell'opera "The Milkmaid" di Johannes Vermeer, 1660 circa, scelta per il progetto "Scratch My Rijks". Image courtesy Soltani+LeClercq Architecture

Non si può dire che il Rijksmuseum di Amsterdam non ce la metta tutta per promuovere la sua illustre collezione. Da anni infatti l’istituzione olandese è impegnata in una notevole campagna di valorizzazione del suo patrimonio, riproposto al pubblico in chiave moderna e social.

A contribuire alle tante iniziative indette annualmente dal museo – tra le altre, il concorso internazionale Rijksstudio Award – è oggi il duo Soltani+LeClercq, a capo di un accattivante progetto che trasforma le opere d’arte dell’istituzione in “gratta e vinci”.

GIOCARE CON LA STORIA DELL’ARTE

Prendendo ispirazione dalla tecnica dello “scratching” tipica dell’hip hop, i due creativi – Ali Soltani è un architetto, Francine LeClercq è un’artista – hanno realizzato una collezione di cartoline ispirate ai dipinti del Secolo d’oro fiammingo. Ciascun esemplare dispone di una parte frontale ricoperta da una patina dorata: ogni persona è invitata a scalfirla con una moneta, così da scoprire gradualmente il capolavoro. Che si tratti di un Vermeer o di un Rembrandt, l’opera appare a poco a poco, spingendo l’osservatore a domandarsi cosa si nasconda sotto la superficie.

Il progetto – dal titolo Scratch my Rijks – sposa appieno gli ideali del museo, da sempre impegnato nella promozione delle sue opere presso il grande pubblico.

[Immagine in apertura: Un assaggio dell’opera The Milkmaid di Johannes Vermeer, 1660 circa, scelta per il progetto Scratch My Rijks Image copyright © Soltani+LeClercq Soltani+LeClercq Architecture]