All’asta i disegni (ritrovati) del pianoforte di Paul McCartney

18 marzo 2020


La scena musicale degli anni Sessanta e Settanta fu segnata da una portentosa esplosione di nomi e di stili, arrivati alla ribalta anche e soprattutto cavalcando l’onda del movimento hippie. Quel periodo straordinario, che a noi pare quasi mitologico per quanto lontano, emerge di tanto in tanto dal passato, grazie a scoperte e testimonianze che dimostrano tutta l’effervescenza di quegli anni magici.

È di questi giorni la notizia del ritrovamento dei disegni preparatori dell’iconico pianoforte di Paul McCartney, utilizzato dall’ex Beatles in tante delle sue esibizioni sul palco. Rinvenuti nel 1999, i bozzetti vennero “ripescati” dalle macerie di un cantiere nei pressi di Manchester da Andy Clynes, un costruttore edile che decise di salvare quegli strani disegni, insieme ad altri fogli raccolti tra calcinacci e rifiuti pronti al macero.

LA MESSA ALL’ASTA

Dopo averli tenuti in soffitta per quasi venti anni, Clynes ha deciso solo di recente di tirare fuori quei preziosi documenti, passando alla casa d’aste Omega Auctions il compito di rintracciarne gli autori e stimarne il valore.

Detto, fatto! I disegni del pianoforte del mitico Paul furono realizzati nel 1967 da Douglas Binder, Dudley Edwards e David Vaughan, i tre creativi dietro il collettivo BEV – nome di punta della grafica psichedelica di quegli anni.

I bozzetti verranno messi in vendita il prossimo 24 marzo, per una somma che si dovrebbe aggirare attorno alle duemila sterline. Gli altri disegni recuperati – tra i quali lo sketch della copertina dell’album Sunday Afternoon dei Kinks – saranno invece messi all’asta nei prossimi mesi; in questo caso il prezzo del lotto dovrebbe sfiorare le 10mila sterline.