Un viaggio virtuale nel Padiglione di Mies van der Rohe

30 marzo 2020

Ludwig Mies van der Rohe e Lilly Reich, Barcelona Pavilion, Barcellona. Photo Pepo Segura

Ci sono istituzioni artistiche che non si stanno fermando di fronte alle ostilità del momento. Sin dalle prime giornate di quarantena, infatti, molti musei (italiani e non) hanno deciso di spostare sul web la loro programmazione, dimostrando per quanto possibile vicinanza al pubblico, mantenendo saldo e vivo l’interesse verso la cultura. Tra queste c’è sicuramente la Fundació Mies van der Rohe di Barcellona che, da qualche giorno, ha messo online una vasta raccolta di documenti digitali da consultare liberamente: una vera e propria miniera d’oro per architetti, studenti e appassionati di progettazione.

Consultabile gratuitamente sul sito della fondazione, l’archivio comprende una serie di fotografie, video e file audio relativi sia all’iconico Padiglione tedesco – realizzato a Barcellona nel 1929 dal celebre architetto modernista –, sia allo European Union Prize for Contemporary Architecture – Mies van der Rohe Award – la competizione europea a cadenza biennale dedicata alla migliore architettura contemporanea.

UN ARCHIVIO DIGITALE

Accedendo alla pagina online dedicata, il visitatore avrà la possibilità di immergersi in uno straordinario viaggio virtuale, esplorando gli oltre 3600 lavori nominati dal premio dalla sua prima edizione (risalente al 1988) a oggi. Strutture sportive, uffici, centri educativi, musei ed edifici industriali: le tipologie delle opere presentate sono moltissime, e tutte approfondite grazie al supporto di foto, testi e spiegazioni nel dettaglio per ognuno dei singoli progetti.

Ma non è tutto. Sempre all’interno del sito è possibile esplorare in maniera virtuale l’edificio costruito da Van der Rohe insieme alla co-progettista Lilly Reich. Grazie alle potenzialità dell’alta tecnologia, si può “camminare” tra gli ambienti del padiglione, percorrere i suoi “spazi fluenti”, conoscere in maniera inedita una delle opere più significative del modernismo europeo. Una serie di film, interviste audio e registrazioni d’epoca fanno da corredo, rendendo l’esperienza il più possibile educativa e coinvolgente.

[immagine in apertura: Ludwig Mies van der Rohe e Lilly Reich, Barcelona Pavilion, Barcellona. Photo Pepo Segura]