I capolavori del Museo di Capodimonte “volano” oltreoceano

5 marzo 2020

Guido Reni, Atalanta e Ippomene (dettaglio), c. 1620–25, olio su tela, Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli. Courtesy of Kimbell Art Museum

Ha suscitato non poco clamore il maxi-prestito di dipinti concesso dal Museo e Real Bosco di Capodimonte al Kimbell Art Museum di Fort Worth, in Texas. Un’operazione colossale, che ha visto volare oltreoceano alcuni tra i capolavori più rappresentativi del Rinascimento e del Barocco italiano.

Giunte a destinazione, le opere sono attualmente esposte all’interno della mostra Flesh and Blood. Italian Masterpieces from the Capodimonte Museum, una presentazione raramente così completa e di valore, che punta a offrire al pubblico degli States uno straordinario spaccato sulla migliore produzione “made in Italy” nel contesto del sedicesimo secolo.

DA ARTEMISIA A CARAVAGGIO

Curata da Guillaume Kientz, la mostra – aperta fino al 14 giugno – presenta quaranta dipinti d’inestimabile pregio. Tra i gioielli esposti, Giuditta e Oloferne di Artemisia Gentileschi – tornata sotto i riflettori in questi giorni per la straordinaria attribuzione londinese –, l’Antea del Parmigianino, la Danae di Tiziano e la Pietà di Annibale Carracci. E poi ancora Guido Reni, presente con Atalanta e Ippomene, El Greco e addirittura Raffaello – mentre nel mondo si susseguono gli eventi legati al cinquecentenario della sua scomparsa.

Ma c’è di più. Come se la lista non fosse abbastanza preziosa, il posto d’onore dell’intero percorso espositivo è occupato senza dubbio dalla Flagellazione di Cristo di Caravaggio. Commissionato per decorare la cappella della famiglia de Franchis della Chiesa di San Domenico Maggiore di Napoli, il dipinto – realizzato tra il 1607 e il 1608 – raffigura con estrema sintesi i tratti distintivi della poetica del Merisi: i corpi “solidi” dei soggetti, l’interpretazione “realistica” dell’episodio biblico e l’inconfondibile gioco di luci e ombre fanno della tela (la più grande tra quelle realizzate durante il soggiorno napoletano dell’artista) uno degli esempi più emblematici della pittura di tutti i tempi. Ammirare questo, e gli altri capolavori esposti, sarà un privilegio non da poco per i visitatori della rassegna.

[Immagine in apertura: Guido Reni, Atalanta e Ippomene (dettaglio), c. 1620–25, olio su tela, Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli. Courtesy of Kimbell Art Museum]