L’arte di Nanda Vigo “illumina” Termoli

1 marzo 2020

Nanda Vigo, Light progressions. Omaggio a Lucio Fontana (1993), 140 x 110 x 18,5 cm. Courtesy Archivio Nanda Vigo

Fino al 16 maggio, il Museo di Arte Contemporanea di Termoli celebra una delle “sue” artiste, dedicandole un omaggio espositivo che ne sintetizza la carriera. Nanda Vigo. Light Project 2020, a cura di Laura Cherubini, regala nuova linfa all’attività di valorizzazione e rilancio compiuta dal MACTE nei confronti della propria raccolta e della storia del Premio Termoli.

Nanda Vigo si aggiudicò infatti il premio nel 1976 con l’opera Sintagma, un mix di vetro, neon e specchio, e oggi quella stessa opera torna a “brillare”, diventando il cuore pulsante della mostra che instaura un fitto e suggestivo dialogo tra le architetture della sede espositiva e gli interventi dell’artista.

LE OPERE IN MOSTRA

Sono due i gruppi di opere allestiti negli ambienti del MACTE: il primo è composto dai lavori definiti Trigger of the space, innescatori di spazio, realizzati dalla Vigo ricorrendo a luce e riflessi, mentre il secondo gruppo include un intervento basilare nella produzione dell’artista, Light Progressions, Trilogy: Omaggio a Gio Ponti, Lucio Fontana e Piero Manzoni, de 1993. Un tributo a due colleghi e a un compagno di vita, realizzato, ancora una volta, grazie alla “magia” del vetro e del neon.

[Immagine in apertura: Nanda Vigo, Light progressions. Omaggio a Lucio Fontana (1993), 140 x 110 x 18,5 cm. Courtesy Archivio Nanda Vigo]