Il design rivoluzionario di Neri Oxman al MoMA

8 marzo 2020

Neri Oxman Museum of Modern Art Photo Denis Doorly

Parallelamente alla retrospettiva su Donald Judd, da qualche settimana il Museum of Modern Art di New York ospita Neri Oxman: Material Ecology. Architetta, designer e docente di media arts e scienze al MIT Media Lab, Oxman si è fatta strada a livello globale grazie ad avanzate ricerche di natura interdisciplinare, che aprono il campo a nuovi materiali e a innovative tecniche di costruzione. Visitabile fino al 25 maggio prossimo, la mostra newyorkese riunisce sette significativi progetti da lei sviluppati nell’arco di due decenni di attività.

LA RICERCA DI NERI OXFAM IN SETTE PROGETTI

Il titolo dell’esposizione attinge in maniera esplicita da un’espressione coniata dalla stessa Oxman, che al MIT ha anche fondato e diretto The Mediated Matter Group. Con “Material Ecology”, infatti, la poliedrica progettista identifica il processo che definisce il suo lavoro, basato sull’unione tra scienza dei materiali, tecnologie digitali e “progettazione organica”.

L’obiettivo verso cui tende con le sue sperimentazioni è tutt’altro che effimero: punta, infatti, alla produzione di una nuova gamma di materiali, potenzialmente in grado di “crescere” in laboratorio e di “evolversi” secondo una serie di input predefiniti. Il suo, in altre parole, è “design organico”.

Organizzato da Paola Antonelli, Senior Curator del Dipartimento di Architettura e Design del MoMA e già curatrice della XXII Triennale di Milano, e da Anna Burckhardt del MoMA, il percorso espositivo si focalizza su progetti concepiti per offrire alternative concrete alle prossime generazioni di architetti e designer. Presentati anche attraverso dei video, introducono i visitatori in un’era futura in cui sarà possibile costruire grazie all’efficace combinazione tra biologia, architettura e design. Cuore dell’esposizione è il Silk Pavilion II, nel quale Oxman dimostra come sfruttare, in ambito architettonico, la peculiare capacità dei bachi da seta: per la progettista essi, infatti, possono “agire non solo come operaio edile, ma come architetto“.

[Immagine in apertura: Installation view of Neri Oxman: Material Ecology, The Museum of Modern Art, New York, February 22, 2020 – May 25, 2020. © 2020 The Museum of Modern Art. Photo Denis Doorly]