La mostra di Raffaello a Roma diventa digitale

21 marzo 2020

Raffaello, Autoritratto, 1506-1508, olio su tavola di pioppo. Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture. Gabinetto fotografico delle Gallerie degli Uffizi - Su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo

Tra i tanti (tantissimi) appuntamenti espositivi che stanno subendo le conseguenze delle restrizioni causate dall’emergenza sanitaria in corso, ce n’è uno a cui siamo costretti a rinunciare con particolare dispiacere. Si tratta di Raffaello 1520-1483, la prestigiosa retrospettiva dedicata al genio rinascimentale nelle sale delle Scuderie del Quirinale di Roma. Considerato l’evento clou dell’intero programma approvato dal Comitato Nazionale per le celebrazioni dei cinquecento anni dalla scomparsa dell’urbinate, la mostra capitolina ha aperto le sue porte lo scorso 5 marzo, per poi chiudere subito dopo in seguito alle disposizioni governative per contrastare la diffusione del virus.

Nonostante le ingenti conseguenze economiche e strutturali causate dall’avvenimento, e nella speranza che l’esposizione possa presto tornare visibile, gli organizzatori non hanno voluto proibire ai tanti appassionati d’arte di ammirare le opere in mostra, offrendo al pubblico della rete un esclusivo viaggio virtuale tra le bellezze del progetto.

RAFFAELLO VIRTUALE

Curata da Marzia Faietti e da Matteo Lafranconi, con il contributo di Vincenzo Farinella e Francesco Paolo Di Teodoro, la rassegna si sposta dunque sul web, proponendo un inedito calendario di video-racconti, approfondimenti e incursioni nel backstage, fruibili sui canali social delle Scuderie.

Parola d’ordine del nuovo programma è l’hashtag #RaffaelloOltreLaMostra, attraverso il quale sarà possibile assistere alle registrazioni degli incontri organizzati a Palazzo Morichelli d’Altemps nei giorni precedenti all’apertura dell’esposizione, ognuno dei quali mirato all’approfondimento di uno specifico aspetto della vita e dell’opera del “Divin Pittore”. Tra i tanti contenuti in streaming, anche le “pillole” dei curatori del progetto, per conoscere curiosità e aneddoti sull’esperienza e sul lascito dell’artista.

Ma a coinvolgere gli utenti saranno soprattutto le sezioni dedicate ai dipinti in esposizione, accessibili attraverso l’hashtag #RaffaelloInMostra. Una volta “immersi” all’interno del percorso espositivo, i visitatori avranno la possibilità di ammirare gli oltre duecento capolavori in mostra, provenienti dalle collezioni più prestigiose al mondo. Tra le centoventi opere realizzate da Raffaello che sarà possibile contemplare ad altissima definizione, la Madonna del Granduca proveniente dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze – partner dell’iniziativa –, la Madonna della Rosa in prestito dal Museo del Prado, e la grande Estasi di Santa Cecilia – la pala d’altare arrivata dalla Pinacoteca di Bologna.

[Immagine in apertura: Raffaello, Autoritratto, 1506-1508, olio su tavola di pioppo. Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture. Gabinetto fotografico delle Gallerie degli Uffizi – Su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo]