Anche il cantiere di Notre-Dame si ferma a causa del Coronavirus

23 marzo 2020

Notre-Dame de Paris, France. View of the Cathedral from the southeast, with the spire that collapsed during the April 2019 fire. Date: 2019. Photographer: kavalenkava / Shutterstock.com

A partire dallo scorso martedì, anche la Francia ha deciso di affrontare la problematica del COVID-19, mettendo in atto una serie di restrizioni volte a limitare la diffusione del virus. Tra queste, anche l’interruzione delle attività non strettamente necessarie, e di quelle che possono entrare in contrasto con le normative nazionali in merito all’emergenza sanitaria.

Ai tanti musei chiusi, e ai luoghi di cultura che si sono visti sbarrare le porte fino a data da destinarsi, si è aggiunto da qualche giorno anche il cantiere della cattedrale di Notre-Dame, costretto a interrompere i lavori di ricostruzione su imposizione delle autorità francesi.

LO STOP AI LAVORI

Nello specifico, il team di circa cento operai alle prese con il rifacimento della porzione dell’edificio devastata dall’incendio dello scorso 15 aprile si sarebbe apprestato proprio oggi, 23 marzo, alla rimozione dell’impalcatura – già presente sul posto prima della tragedia.

La struttura metallica, completamente fusa a causa delle alte temperature del rogo, sarebbe stata asportata dalle macerie del rogo in questi giorni. La presenza di polvere di piombo e di detriti dispersi nell’aria – che già aveva allarmato mesi fa i residenti dell’Île de la Cité (il fulcro antico della città di Parigi dove si trova la cattedrale) – è considerata in forte contrasto con le misure anti-virus. I lavori resteranno bloccati fino a nuovo avviso.

[Immagine in apertura: Notre-Dame de Paris, France. View of the Cathedral from the southeast, with the spire that collapsed during the April 2019 fire. Date: 2019. Photographer: kavalenkava / Shutterstock.com]