Due premi al cinema italiano alla Berlinale 2020

1 marzo 2020

Orso d'argento come migliore attore 2020 a Elio Germano per la sua interpretazione in Volevo nascondermi di Giorgio Diritti. Photo © Sandra Weller / Berlinale 2020

Alla Berlinale 2020, la giuria internazionale presieduta da Jeremy Irons e formata da Bérénice Bejo, Bettina Brokemper, Annemarie Jacir, Kenneth Lonergan, Kleber Mendonça Filho e dall’italiano Luca Marinelli, ha assegnato l’Orso d’oro per il migliore film a There Is No Evil del regista iraniano Mohammad Rasoulof, assente alla cerimonia di consegna perché trattenuto nel Paese.

Dopo il recente successo agli Oscar, anche la 70esima edizione della prestigiosa kermesse tedesca conferma il “momento d’oro” del cinema sudcoreano: con The Woman Who Ran, ambientato a Seoul, il regista sudcoreano Hong Sang-soo ha infatti ottenuto l’Orso d’argento per la miglior regia. Il Gran Premio della Giuria è stato attribuito a Never Rarely Sometimes Always, terzo lungometraggio dell’americana Eliza Hittman. L’attrice tedesca Paula Beer si è imposta come miglior interprete femminile, grazie alla sua prova in Undine, diretta da Christian Petzold.

DOPPIA SODDISFAZIONE PER IL CINEMA ITALIANO

Un grande giorno per il cinema italiano. Orgogliosi dell’Orso d’argento a Elio Germano per ‘Volevo nascondermi’ di Giorgio Diritti dedicato al pittore Ligabue e dell’Orso d’argento per la migliore sceneggiatura a Favolacce di Damiano D’Innocenzo e di Fabio D’Innocenzo. Questi due prestigiosi riconoscimenti confermano la qualità, la vitalità e la contemporaneità del cinema italiano capace di raccontare al mondo storie universali con eleganza e originalità“. Con queste parole, diffuse dai canali stampa ufficiali del MiBACT, si è espresso il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, in seguito all’assegnazione dei premi della Berlinale 2020.

Diretto da Giorgio Diritti,il vincitore dell’Orso d’argento per la migliore interpretazione maschile, Elio Germano, ha “vestito i panni” del pittore Antonio Ligabue, riaccendendo i riflettori sulla tormentata e complessa vicenda del pittore e scultore scomparso nel 1965. Infine, dopo il successo del 2019 con La paranza dei bambini, anche quest’anno l’Orso d’argento per la migliore sceneggiatura “parla italiano”: a vincerlo sono stati i fratelli Fabio e Damiano D’Innocenzo con Favolacce, opera ambientata nella periferia romana nel cui cast è presente lo stesso Elio Germano.

[Immagine in apertura: Orso d’argento come migliore attore 2020 a Elio Germano per la sua interpretazione in Volevo nascondermi di Giorgio Diritti. Photo © Sandra Weller / Berlinale 2020]