Tutta l’architettura di Zaha Hadid in una nuova monografia

8 marzo 2020

© Hufton + Crow

Prematuramente scomparsa il 31 marzo di quattro anni fa, Zaha Hadid è stata la prima donna a ricevere, in “formazione individuale”, il Pritzker Prize, il più importante riconoscimento assegnato a livello globale in ambito architettonico. Accadeva nel 2004 e, dopo di lei, il medesimo premio è stato assegnato all’architetta giapponese Kazuyo Sejima (con il collega Ryūe Nishizawa), nel 2010, alla spagnola Carme Pigem (con i soci Rafael Aranda e Ramon Vilalta), nel 2017, e alle irlandesi Yvonne Farrell e Shelley McNamara, come annunciato qualche giorno fa.

Un “primato”, quello di Hadid, che rende ancor più speciale (ed esemplare) la sua carriera, caratterizzata da una lenta ma progressiva espansione geografica degli interventi e dall’attitudine a misurarsi con scale diverse, senza tralasciare neppure il design.

IN MEMORIA DI UNA PROGETTISTA STRAORDINARIA

Già autore per TASCHEN della fortunata serie Architecture Now! e delle monografie degli architetti Tadao Ando, Norman Foster, Renzo Piano, Jean Nouvel, Shigeru Ban, Oscar Niemeyer, Philip Jodidio ha curato anche la stesura del volume interamente dedicato a Hadid.

In uscita questo mese e disponibile in più lingue, tra cui l’italiano, Zaha Hadid. Complete Works 1979–Today. 2020 Edition ripercorre l’evoluzione dello stile dell’architetta anglo-irachena, ricostruendolo attraverso le sue prime (e pionieristiche) visioni, i suoi edifici, fino ad arrivare ai mobili e ai prodotti di design. In questa nuova e aggiornata versione, tale poderosa monografia include anche i progetti in corso; presente un robusto apparato fotografico, corredato da schizzi e disegni di un’architetta che continuerà a ispirare le prossime generazioni.

[Immagine in apertura: 520 West 28th, New York, USA – Copyright: © Hufton + Crow, courtesy Taschen]