Il Castello di Sammezzano è uno dei sette siti europei in pericolo

3 aprile 2020

Castello di Sammezzano 7 Most Endangered Europa Nostra

C’è anche un edificio storico che ricade nel territorio italiano tra le strutture incluse quest’anno nel programma europeo 7 Most Endangered. Redatta da Europa Nostra in partnership con lo European Investment Bank Institute e promossa, attraverso candidature presentate dalla società civile o da enti pubblici, per incentivare l’adozione di concrete azioni di tutela dei monumenti e dei siti considerati maggiormente in pericolo, la lista include il Castello di Sammezzano.

Situato a Reggello, in provincia di Firenze, e realizzato, nella forma attuale, per volontà del marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona, viene considerato come il più rilevante esempio di architettura orientalista in Italia. La sua travagliata storia recente ha in più occasioni destato l’attenzione dei media, tra aste giudiziarie, campagne di crowdfunding promosse per salvaguardare l’integrità della struttura e delle sue eclettiche decorazioni e importanti riconoscimenti. Nel 2016 conquistò il primo posto all’ottava edizione de I Luoghi del Cuore, l’annuale iniziativa curata dal FAI – Fondo Ambiente Italiano

I SETTE SITI IN PERICOLO IN EUROPA

L’inserimento del Castello nel programma comunitario si tradurrà in forme di supporto concreto. Nei prossimi mesi, gli esperti multidisciplinari di Europa Nostra e delle organizzazioni partner visiteranno i sette siti scelti e, caso per caso, identificheranno fonti di finanziamento dalle quali attingere per avviare i diversi piani di recupero necessari. Come ha sottolineato il presidente esecutivo di Europa Nostra, il prof. Dr. Hermann Parzinger, la lista “comprende un’ampia varietà di siti del patrimonio che si trovano ad affrontare diversi tipi di gravi minacce. Tutti questi tesori del patrimonio raccontano una storia europea che fa parte della nostra cultura“.

Tra i criteri presi in esame per arrivare alla selezione dei sette siti rientrano l’eccezionalità del patrimonio di ciascun sito, il singolo valore culturale e il “livello di pericolosità” attuale. Il programma, che intende anche valorizzare l’impegno delle comunità locali a sostegno di testimonianze architettoniche ritenute cruciali e identitarie del proprio territorio, è esteso anche al National Theatre of Albania, al Castello di Jezeří, Horní Jiřetín, nella Repubblica Ceca, all’Y-block – Government Quarter a Oslo, in Norvegia, alla Centrale elettrica di Szombierki, a Bytom, in Polonia, alla Fortezza di Belgrado e ai suoi dintorni, in Serbia, e al Plečnik Stadium di Lubiana, in Slovenia.

[Immagine in apertura: Credits: Europa Nostra – Via Flickr (CC BY-NC-SA 2.0)]