Architetti cercasi per progettare una casa sugli alberi tra i castelli della Loira

7 aprile 2020

Ebaupinay

Sogno d’infanzia condiviso da molte generazioni, la casa sull’albero è il tema preso in esame dal nuovo concorso di idee, rivolto ad architetti e designer, promosso da YAC ‒Young Architects Competitions, soggetto che dal 2013 opera nel settore dei concorsi di progettazione e nella formazione. Lanciata da pochi giorni, la competizione resterà aperta fino al 24 giugno prossimo, data ultima per la consegna, nel rispetto delle modalità previste dal bando, degli elaborati di progetto richiesti.

In palio, un premio di 8mila euro e la realizzazione dell’opera in un luogo d’eccezione: in Francia, nello stesso sito rurale in cui sorgono i castelli di proprietà di Dartagnans, realtà che da cinque anni è attiva sul fronte del crowdfunding europeo per la tutela del patrimonio storico, artistico e culturale francese. Ad assegnare il riconoscimento più ambito e tutti gli ulteriori premi previsti ‒ il montepremi complessivo è pari a 15mila euro e sono state annunciate anche delle menzioni d’onore, oltre all’individuazione dei primi tre classificati ‒ sarà una giuria di esperti internazionali. A comporla, tra gli altri, Patrick Lüth, direttore della sede austriaca dello studio Snøhetta, Giulio Rigoni, in rappresentanza dello studio BIG ‒ Bjarke Ingels Group e Matthew Johnson per la società di progettazione statunitense Diller Scofidio + Renfro.

UN RIFUGIO TRA GLI ALBERI

Il tema concorsuale individuato quest’anno da YAC ‒ Young Architects Competitions incoraggia i progettisti a misurarsi con un vero e proprio archetipo dell’architettura. Sebbene oggi l’idea di poter beneficiare del contatto diretto con la natura sembri quasi un’utopia, il concorso punta a indirizzare lo sguardo verso il post-pandemia, aprendo di fatto la strada a scenari di progressiva ripresa della mobilità personale e di ritorno al viaggio.

Tree House Module, questo il titolo esatto del concorso, è stato appositamente concepito per le specificità territoriali del sito francese prescelto. Ai partecipanti viene dunque richiesto di sviluppare due modelli di tree house, destinate a diverse proprietà di Dartagnans: si va da Mothe Chandeniers, considerata una delle “più spettacolari rovine di Francia, una crisalide neogotica abitata da alberi e rampicanti, una scultura di pinnacoli, bifore e contrafforti fioriti, galleggiante su un placido specchio d’acqua“, al maniero Ebaupinay (nell’immagine in apertura), eretto nel 1458, fino a Vibrac, le cui “macerie coperte di muschio e attraversate da robusti rampicanti, in un bosco di ruscelli, fiumi, ponti in pietra e strade sterrate” ricadono nelle terre del cognac, come recita il bando.