Avviato negli Stati Uniti un programma di sostegno agli artisti colpiti dal Coronavirus

9 aprile 2020


Ammonta, a oggi, a 10 milioni di dollari la raccolta finanziaria ideata oltreoceano per sostenere gli artisti colpiti dal COVID-19. L’iniziativa, promossa da una pluralità di istituzioni attive negli Stati Uniti ‒ Academy of American Poets, Artadia, Creative Capital, Foundation for Contemporary Arts, MAP Fund, National YoungArts Foundation e United States Artists ‒, mette in luce le conseguenze dell’attuale pandemia sulla produzione artistica. Artist Relief, questo il nome del progetto, è stato appositamente concepito per fornire sussidi agli artisti, sostenendoli in modo rapido e concreto nell’affrontare le necessità finanziarie causate dall’emergenza sanitaria: fornisce loro una fonte di reddito alternativa e temporanea.

IL FINANZIAMENTO AGLI ARTISTI

Artist Relief sarà attivo per un semestre, poiché i promotori intendono monitorare l’impatto della pandemia nei prossimi mesi, non solo “tamponare” le esigenze immediate, legate al breve periodo. Potranno inviare la propria richiesta gli artisti residenti negli Stati Uniti, attivi in qualsiasi disciplina, che abbiano almeno 21 anni; la domanda prevede, inoltre, il rispetto di una serie di parametri sia di natura fiscale, sia connessi all’esercizio della propria pratica nell’ultimo biennio. La sovvenzione sarà pari a 5.000 dollari e verrà assegnata dopo le opportune verifiche.

Molteplici i risvolti dell’iniziativa. A illustrarli è stata la giornalista e autrice Elizabeth Alexander, Presidente della Andrew W. Mellon Foundation, istituzione che ha messo a disposizione metà della cifra complessiva di cui si compone il fondo al momento. “In tempi difficili come questi, ci rivolgiamo alle arti per aiutarci a dare un significato alla realtà“, ha osservato Alexander, aggiungendo però che “senza un intervento immediato, i singoli artisti e l’intero sistema artistico potrebbero subire danni irreparabili”. Pienamente consapevole del ruolo e del contributo degli artisti nella società, Alexander li ha paragonati alle “nostre luci, cronisti e connettori dell’intera crisi e oltre“, chiamando a raccolta altri possibili benefattori.

[Immagine in apertura: Courtesy Artist Relief]