Le più belle fioriture di parchi e giardini da ammirare a distanza

12 aprile 2020

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La natura fa il suo corso, indipendentemente dai tormenti, dai pensieri e dai pericoli che tengono con il fiato sospeso l’umanità. A ridosso della giornata tradizionalmente associata al riposo e al relax all’aria aperta, tra scampagnate, picnic, prime gite al mare ed escursioni in quota, ecco un itinerario in cinque tappe per provare a sanare il desiderio di immergersi nel verde…

VILLA BARDINI – FIRENZE

La fioritura del glicine è l’appuntamento primaverile imperdibile di Villa Bardini, la dimora storica e sede espositiva che scenograficamente domina Firenze da Costa San Giorgio. Circondata da quattro ettari di bosco, giardino e orto frutteto, a ridosso delle mura medievali della città, Villa Bardini resta naturalmente chiusa per le festività pasquali 2020. Accedendo al sito ufficiale è possibile ammirare lo spettacolo della fioritura del glicine che riveste la sua pergola. “La natura va avanti e la fioritura del glicine vuole essere un messaggio che invita al ritorno alla normalità e alla vita di ogni giorno. Speriamo che le immagini della pergola colorata di lilla possano in qualche modo allietare le difficoltà che stiamo attraversando ed essere di augurio per questa Pasqua“, ha dichiarato Jacopo Speranza, Presidente della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron commentando questa iniziativa digitale, promossa in seguito alle numerose richieste pervenute via social.

ORTO BOTANICO DE LA SAPIENZA – ROMA

Parte integrante del Polo Museale dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, l’Orto Botanico dell’ateneo capitolino si può “esplorare” anche a distanza. È stata infatti sviluppata un’applicazione web che consente sia la visita virtuale lungo i viali, sia numerose modalità di consultazione (ricerca per pianta, individuazione delle piante nel loro preciso punto di collocazione, ricerca per collezione). Prima struttura del suo genere in Italia, e tra le poche in Europa, in possesso di questo strumento, l’Orto Botanico racchiude al proprio interno anche un giardino giapponese. Sul sito e sulla pagina Facebook saranno presto condivise le immagini della fioritura dei ciliegi: un vero e proprio hanami nella Capitale!

REGGIA DI VENARIA – TORINO

Parco Alto e Parco Basso sono le due aree verdi della reggia piemontese accessibili anche dalla propria casa. Il sito ufficiale de La Venaria, infatti, ha reso disponibili i virtual tour di entrambi i giardini: una modalità per ridurre le distanze e scoprire tutta la straordinarietà di questo sito. Tra bacini d’acqua, grotte, orto, frutteti e persino opere d’arte contemporanea, come le sculture di Giuseppe Penone: realizzate tra il 2003 e il 2007, formano il circuito del Giardino delle Sculture Fluide.

VILLA SAN MICHELE – CAPRI

Considerato tra i più belli d’Italia, il giardino di Villa San Michele a Capri era il luogo d’elezione dello scrittore Axel Munthe. A lui si deve la realizzazione di questa elegante residenza, che combina echi di architettura caprese tradizionale con la rilettura di motivi desunti dalle domus romane. Video e documenti fotografici condivisi sul sito ufficiale permettono di riassaporare le atmosfere di questo luogo. Da casa, si può provare a immaginare Munthe impegnato nelle conversazione con i suoi ospiti, tra piante di glicine, gigli africani, melograni caucasici, pini italiani, ortensie giapponesi. E, naturalmente, circondato dalla bellezza del Golfo di Napoli.

KEW GARDENS – LONDRA

I Kew Gardens di Londra stanno sbocciando: uno spettacolo che, in attesa di tempi migliori, può essere seguito a distanza grazie ai video diffusi sul canale YouTube ufficiale. Per gli appassionati di giardinaggio, inoltre, l’istituzione inglese propone, sul proprio sito, alcuni suggerimenti di base per progettare un giardino estivo o per rendere più verde e pieno di vita il balcone. Un modo, soprattutto, per incoraggiare a prendersi cura degli spazi all’aperto, anche quelli di dimensioni ridotte, in queste settimane di permanenza in casa.

[Immagine in apertura: Fondazione CR Firenze, Villa Bardini. Photo Stefano Casati]