Nasce il Covid Art Museum, il primo museo al tempo del virus

22 aprile 2020


Il mondo dell’arte sta vivendo, in queste ultime settimane, tempi strani e per molti aspetti paradossali. Alla stasi e all’immobilismo dei musei, susseguente alla chiusura fisica degli spazi, è subentrato uno tsunami di proposte digitali, tanto da parte degli stessi spazi istituzionali – costretti a trovare nella rete l’unico luogo di scambio e coinvolgimento del pubblico – quanto da parte di artisti e creativi, che hanno deciso di rispondere con l’immaginazione al dramma dell’emergenza sanitaria in corso.

Nomi noti della street art come Pejac e Banksy, ad esempio, hanno reagito al virus con interventi “site-specific” all’interno del loro appartamento, mentre gli italiani Andrea Mastrovito e Valerio Berruti hanno preferito destinare le loro energie in favore dei centri ospedalieri, attraverso aste benefiche dei loro disegni.

La lista degli artisti che hanno tratto ispirazione da questa quarantena, d’altronde, è lunghissima e ricca di iniziative interessanti. Una panoramica di nomi e opere spesso bizzarre e curiose, che trovano oggi spazio all’interno di un nuovo “contenitore” virtuale.

UN ARCHIVIO DIGITALE

Stiamo parlando del Covid Art Museum (CAM), il primo museo digitale interamente votato al tema della pandemia. A realizzarlo sono stati Irene Llorca, José Guerrero ed Emma Calvo, tre giovani pubblicitari spagnoli che hanno deciso di raccogliere le migliaia di opere d’arte realizzate in queste settimane, archiviandole all’interno di una pagina Instagram dedicata. Scorrendo le singole immagini (al momento se ne contano oltre 360) si possono scorgere le illustrazioni di Pierpaolo Rovero, l’emblematica copertina di Vanity Fair realizzata da Francesco Vezzoli, le sculture in miniatura di Zelina e le mascherine trendy dell’artista cinese Zhijun Wang.

Ognuna delle opere affronta in maniera personale e spesso divertita il grande della tema della quarantena, dando vita, nell’insieme, a un archivio che riflette ansie e preoccupazioni del nostro presente. Per contribuire al museo e aggiungere la propria opera alle altre basta compilare un semplice formulario, oppure condividere l’immagine sul social network includendo l’hashtag #CovidArtMuseum.

[Immagine in apertura: Screenshot dal profilo instagram.com/covidartmuseum/]