Damien Hirst si mette a nudo in un’intervista su Instagram

18 aprile 2020

Damien Hirst, Treasures from the Wreck of the Unbelievable, exhibition view della mostra a Palazzo Grassi, Venezia. Photo by Irene Fanizza

In queste settimane di reclusione le dirette-video sui social network sono diventate l’unico modo, per moltissimi artisti, di rimanere in contatto con i propri ammiratori. Una soluzione, quella dei live-streaming, scelta di recente anche dall’ex “enfant terrible” Damien Hirst, che si è messo a disposizione dei suoi fan con una memorabile intervista su Instagram.

ARTE E VITA PRIVATA

Già attivissimo sui social network, l’artista britannico ha infatti deciso di rispondere a 98 domande arrivate dal pubblico della rete. Suddivisa in quattro parti di circa 14 minuti l’una, l’intervista – intitolata dallo stesso artista On the Psychiatrist’s Couch (come se si trattasse di una seduta di psicoterapia) – tocca argomenti vari della vita e della produzione del capofila degli Young British Artists. Alcuni esempi? Hirst ha confessato di non essere un grande fan di Salvador Dalí, di non bere alcool da tredici anni, e di essersi ispirato al film di David Cronenberg Dead Ringers per la sua celebre serie Medicine Cabinet.

L’intera intervista è stata girata dallo studio londinese dell’artista, dove Hirst ha dichiarato di continuare a recarsi giornalmente nonostante i limiti di spostamento imposti a causa dell’emergenza sanitaria. La sua ultima serie di lavori, dal titolo Cherry Blossoms – una raccolta di dipinti di grandi dimensioni che ritraggono alberi di ciliegio in fiore –, dovrebbe essere presentata il prossimo giugno alla Fondation Cartier pour l’art contemporain di Parigi, al momento chiusa fino a data da destinarsi.

[Immagine in apertura: Treasures from the Wreck of the Unbelievable, Palazzo Grassi, Venezia 2017, photo Irene Fanizza via Artribune]