L’eredità di Gianni Rodari a quarant’anni dalla scomparsa

13 aprile 2020

Gianni Rodari, Photo courtesy Edizioni EL

Se c’è una figura simbolo dell’infanzia in Italia è certamente quella di Gianni Rodari, il pedagogo e scrittore che, attraverso le sue filastrocche, favole e poesie per bambini, ha saputo dar forma e valore ai desideri dei piccoli lettori. Il suo impegno linguistico e letterario, ma soprattutto le sue teorie educative basate sull’importanza della fantasia, saranno per tutto il 2020 al centro di una vasta serie di eventi e uscite editoriali, tutti in omaggio allo scrittore piemontese ‒ celebrato nel doppio anniversario che segna i cento anni dalla nascita e i quarant’anni dalla sua morte.

LA VITA E LE OPERE

Rodari nasce a Omegna – un piccolo comune sul Lago d’Orta – il 23 ottobre 1920. Dopo aver conseguito il diploma magistrale, e aver ottenuto la cattedra per l’insegnamento nel 1941, inizia la sua carriera da giornalista, collaborando come corrispondente per numerosi periodici del tempo. Solo negli anni Cinquanta la sua ricerca in merito alla scrittura per l’infanzia inizia ad affinarsi, definendo sempre più gli interessi che avrebbero caratterizzato la sua poetica negli anni a venire. Scrive racconti, favole, libri per ragazzi: un’attività che sin da subito regala successo all’autore. Tra i riconoscimenti più importanti il prestigioso premio Hans Christian Andersen, conferitogli nel 1970.

Nel corso della sua carriera ha pubblicato decine e decine di opere, da Filastrocche in cielo e in terra a Il libro degli errori, da Favole al telefono a I viaggi di Giovannino Perdigiorno. A meritare un posto di riguardo nella sua lunga produzione è però Grammatica della fantasia: introduzione all’arte di inventare storie, il saggio del 1973 che raccoglie – in 45 capitoli – appunti e riflessioni sulla letteratura fantastica e sulle tecniche per l’invenzione di storie.

L’EREDITÀ DI RODARI

Ma qual è il lascito di Gianni Rodari, e cosa resta del suo insegnamento oggi – a quarant’anni esatti dalla sua scomparsa, avvenuta a Roma il 14 aprile 1980? In primo luogo l’esempio di un autore che, attraverso i suoi componimenti, ha saputo trasmettere ideali di tolleranza, pacifismo e integrazione, con una semplicità cristallina. Nei libri di Rodari il valore della comunità – di coesistenza con l’altro – si presenta come un dato reale, tutt’altro che idealistico, così come quello della speranza per un mondo migliore ed egualitario.

Ma, soprattutto, l’insegnamento di Rodari è quello destinato all’ascolto e alla formazione delle nuove generazioni. Nelle sue favole e nelle sue poesie più celebri il linguaggio diventa uno mezzo chiaro e originale, mediatore di messaggi nobili trasmessi attraverso il sorriso e la parola divertita. Un approccio alla scrittura ludico e creativo, capace di offrire ai bambini la possibilità di conoscersi e conoscere il mondo con il solo strumento della fantasia.

[Immagine in apertura: Gianni Rodari, Photo courtesy Edizioni EL]