Al telefono con il museo per combattere la solitudine da quarantena

21 aprile 2020

LAM museum, photo Bibi Veth

Sono tantissimi i musei e le istituzioni culturali che, in queste settimane di isolamento domestico, hanno pensato di tenere compagnia al proprio pubblico nonostante il lockdown generale. Ma se la maggior parte di essi lo ha fatto percorrendo le strade del web, coinvolgendo gli spettatori attraverso mostre virtuali e iniziative digitali di varia natura, il LAM museum di Lisse, in Olanda, ha deciso di andare oltre.

Il piccolo museo – nato nel 2018 e attualmente chiuso a causa dell’emergenza sanitaria – ha infatti ben pensato di raggiungere in maniera ancora più diretta e personalizzata i singoli utenti. Succede con The Viewphone, una sorta di centralino telefonico messo a disposizione di chiunque voglia passare qualche minuto in compagnia, attraverso una chiacchierata con un rappresentante del museo.

TELEFONATE ARTISTICHE

Per ricevere la telefonata basta inviare una mail all’indirizzo del LAM, fornendo il proprio recapito telefonico. Ogni venerdì pomeriggio, e per tutto il periodo della quarantena, un membro dell’istituzione – dal curatore all’inserviente, dal contabile alla direttrice Sietske van Zanten – si preoccuperà di contattare personalmente gli interessati.

La telefonata – dalla durata massima di dieci minuti – sarà incentrata sulla descrizione di un lavoro d’arte presente all’interno della collezione del museo, ma non solo. L’obiettivo dell’iniziativa è infatti quello di far conoscere al pubblico i tanti capolavori dell’istituzione, ma soprattutto quello di far sentire meno sole le persone chiuse tra le mura della propria abitazione in questo momento storico così delicato.

[Immagine in apertura: LAM museum, photo Bibi Veth]