Street art e antropologia unite per raccontare l’Amazzonia

22 aprile 2020

Fin qui ve la posso raccontare, courtesy gli artisti e gli editori

La prima volta che si mette piede nella regione amazzonica si ha la sensazione di essere arrivati in un mondo sconosciuto. Non sappiamo come sia la luna dal vero ma crediamo che lo stupore provocato da un allunaggio sia molto simile”. Parte da queste parole Fin qui ve la posso raccontare, il nuovo volume realizzato dal giovane antropologo Marco Tobón, in collaborazione con Bastardilla, Ericailcane e Hitnes – nomi di riferimento della street art italiana.

MEMORIE DI VIAGGIO

Frutto della sinergia tra la galleria D406 di Modena, la libreria Modo Infoshop di Bologna e la stamperia La Fulmine, il volume – qualcosa che si avvicina più alla grafica d’arte che al prodotto editoriale tradizionale – raccoglie disegni, testi e fotografie realizzati dai quattro autori durante il loro viaggio nel cuore dell’Amazzonia colombiana: un’esperienza vissuta direttamente a contatto con le comunità autoctone, ma soprattutto con il patrimonio ancestrale trasmesso dalle specie animali e vegetali che regnano in quei territori.

È così che, sfogliando le pagine del libro, riemergono memorie – parole, odori, immagini e suoni – di un mondo lontano da quello a noi familiare: un universo antico e che si mantiene vivo nel tempo grazie a rituali e saperi tramandati nei secoli. La complessità e la ricchezza culturale di quei luoghi, della loro gente e della loro natura si palesa in maniera lucida e affascinante, lasciando negli occhi del lettore un senso di bellezza e meraviglia, ma soprattutto di nostalgia (e paura che tutto questo un giorno possa scomparire).

[Immagine in apertura: Courtesy gli artisti e gli editori]