Opening online per la grande mostra di Luca Giordano al Museo di Capodimonte

6 aprile 2020


Cosa accade alle grandi mostre d’arte ai tempi del Coronavirus? In assenza di alternative, in queste settimane la dimensione digitale sta divenendo il “veicolo d’elezione” per centinaia di istituzioni culturali in tutto il mondo: uno strumento per portare avanti la propria mission nonostante la chiusura delle rispettive sedi. Sulle risorse della rete sta puntando anche il Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli, che ha lanciato sul proprio sito l’inaugurazione virtuale della mostra Luca Giordano, dalla Natura alla Pittura.

Posticipata a data da definirsi, naturalmente alla fine dell’emergenza sanitaria in corso, l’apertura del progetto espositivo sta infatti “avendo luogo” online. Una sorta di “preludio in tre tempi“, nell’arco di altrettanti giorni, in occasione del quale al più grande pittore del Seicento napoletano, già protagonista di un’importante rassegna ospitata al Petit Palais di Parigi fino al 23 febbraio scorso, viene riservato un focus multidisciplinare.

LUCA GIORDANO E NAPOLI

Ad avviare il ciclo di approfondimenti sulla mostra è stata infatti la pubblicazione di un testo redatto dal curatore Stefano Causa, docente di Storia
dell’Arte Moderna e Contemporanea all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Nel suo intervento ha sottolineato il rilievo di Luca Giordano e della sua produzione, definendolo il pittore “che reinventa il Barocco romano in una versione aggressiva e come scatenata: Rubens, Cortona e Bernini stanno sempre alle spalle. Ma si capisce che per saltar meglio ha preso la rincorsa lunga scegliendosi, tra i maestri, Tiziano e Veronese”.

A prendere quindi la parola è stato il direttore del museo partenopeo, Sylvain Bellenger, che ha condiviso un testo, associato a un video curato da Carmine Romano. In questo contributo vengono svelate le opere più significative del percorso della mostra, che si avvarrà dell’allestimento dell’architetto Roberto Cremascoli. A chiudere questa serie, martedì 7 aprile, saranno le storiche dell’arte del Museo e Real Bosco di Capodimonte, Alessandra Rullo e Patrizia Piscitello, anche co-curatrice della mostra. Con loro, l’attenzione si sposterà oltre la dimensione espositiva, grazie a un itinerario storico con tappe nelle chiese di Napoli. Dopo il sito, il progetto verrà esteso al canale Youtube e a tutti gli account social del museo.

[Immagine in apertura: Luca Giordano, San Michele © Pedicini]