Il meglio dell’architettura e dell’arte contemporanea del Brasile

11 aprile 2020

Marcelo Cipis (1959), Sala de Estar Moderna 5, 2020. Acrylic on canvas, 160 x 140 cm. MCP-0129. Photo Ding Musa. Courtesy Bergamin & Gomide

Oltre 100 opere di artisti, designer e architetti brasiliani raccolte in un allestimento d’autore appositamente progettato dall’architetto messicano Sol Camacho per gli spazi della galleria d’arte contemporanea Fortes D’Aloia & Gabriel: questo l’identikit, in estrema sintesi, della mostra AAA ‒ Anthology of Art and Architecture. In queste settimane di lockdown anche la galleria di São Paulo ha sposato la dimensione online, portando così avanti la propria riflessione sulla funzione, anche sociale, delle discipline artistiche nel Paese sudamericano.

Curata dallo stesso Camacho, che è anche urbanista e direttore architettonico e culturale dell’Instituto Bardi / Casa de Vidro, la mostra era stata originariamente sviluppata in occasione di Expo Chicago 2019. A differenza della prima versione, in cui il curatore aveva previsto una sorta di “piccolo atlante” di arte brasiliana, insistendo sulla stretta relazione con l’architettura, l’attuale progetto espositivo ha assunto i caratteri di un itinerario antologico. Gli elementi peculiari del linguaggio architettonico, in particolare, sono stati elevati allo “status” di sezioni nel percorso di visita, con l’avvio assegnato alle categorie Blocos, Pilares, Muros e Superfícies.

TEMI, EPOCHE E LINGUAGGI

In coerenza con tale logica, che ricorre nei successivi capitoli denominati Subtração, Transparência, Cor , Interiores, Fachadas, sono state disposte tutte le opere selezionate. Emerge un “vocabolario concettuale”, messo a punto per dimostrare la persistenza di alcuni temi in tutti gli ambiti della produzione artistica, indipendentemente dalla scala compositiva, dall’epoca di appartenenza degli artisti e da tecniche e materiali adottati. La versione online della mostra consente di accedere ai focus riservati alle singole opere, ma anche di capire la loro collocazione nel percorso di visita, unificato dalla presenza di mattoni e documentato sul web da viste fotografiche dell’allestimento.

Variamente impiegati per formare piattaforme espositive e piani d’appoggio, di altezze variabili, i mattoni identificano l’allestimento. Accanto a opere realizzate da influenti e autorevoli autori brasiliani, tra loro Oscar Niemeyer e Paulo Mendes da Rocha, la mostra proposte dipinti, sculture, video, modelli in scala, mobili e fotografie di giovani artisti e di progettisti emergenti.

[Immagine in apertura: Marcelo Cipis (1959), Sala de Estar Moderna 5, 2020. Acrylic on canvas, 160 x 140 cm. MCP-0129. Photo: Ding Musa. Courtesy Bergamin & Gomide]