Rinviata al 2021 l’apertura della Bourse de Commerce ‒ Pinault Collection di Parigi

19 aprile 2020

Rotonde, ArtefactoryLab, TAAA NeM Agence PAG Courtesy Collection Pinault-Paris

Non accenna a subire battute d’arresto il “trend” della cancellazione degli eventi culturali previsti per il 2020. La diffusione globale della pandemia da COVID-19 sta comportando la posticipazione delle inaugurazioni di mostre, l’annullamento di eventi e la mancata apertura dei nuovi spazi per la cultura. Una sorte che si abbatte anche sulla Bourse de Commerce ‒ Pinault Collection: l’atteso museo parigino non aprirà quest’anno. Tutto rinviato alla primavera 2021, quando si stima che saranno ultimate le operazioni interrotte il mese scorso per effetto delle misure di contenimento della crisi sanitaria.

Ad annunciarlo, con una nota ufficiale, sono stati gli stessi organi di stampa della Pinault Collection, che hanno accompagnato la comunicazione con una ricognizione del complesso intervento architettonico in corso. Come noto, l’edificio destinato a ospitare la raccolta d’arte contemporanea di François Pinault ‒ imprenditore e collezionista già promotore del restauro di Palazzo Grassi e del restyling di Punta della Dogana, entrambi a Venezia ‒ è la storica Bourse de Commerce di Parigi. La sua riconversione in spazio museale comporta due “azioni principali”: il restauro della struttura, un unicum nel tessuto urbano della capitale francese, e il suo adattamento tecnico-funzionale, con le indispensabili dotazioni impiantistiche.

IL PROGETTO DI TADAO ANDO

Situata nel 1° arrondissement, tra Rue de Louvre e il Forum des Halles, e di proprietà del Comune di Parigi, la Bourse de Commerce è stata affidata in concessione per cinquant’anni alla Pinault Collection. Singolare ed emblematica la sua storia, densa di rimaneggiamenti, prodezze tecniche e rarità: basti pensare che l’edificio racchiude al proprio interno la prima colonna isolata di Parigi edificata nel XVI secolo, i resti di un mercato del grano e una spettacolare cupola di ferro e ghisa, considerata la prima di questo tipo a essere realizzata all’inizio del XIX secolo.

Curato dallo studio di progettazione Tadao Ando Architect & Associates, con l’agenzia NeM / Niney & Marca Architectes, l’agenzia Pierre-Antoine Gatier e SETEC Bâtiment, il complesso intervento aveva raggiunto una fase avanzata prima del blocco del cantiere. Quest’ultimo è sopraggiunto quando doveva essere avviata una serie di operazioni di finitura da eseguire contemporaneamente; esse includevano l’installazione degli elementi d’arredo e dei dispositivi per l’allestimento museale. Il cantiere verrà riaperto non appena possibile, comunicano da Parigi, nel rispetto delle ormai imprescindibili misure sanitarie e di protezione della maestranze. Tuttavia il ritmo di lavoro sarà notevolmente rallentato, anche a causa della drastica limitazione degli accessi del personale al sito. Si stima, quindi, che la durata si estenderà di ulteriori otto o nove mesi, dal momento della ripresa: impossibile di conseguenza prevedere l’inaugurazione prima della prossima primavera.

[Immagine in apertura: Courtesy Collection Pinault-Paris, Rotonde, ArtefactoryLab, TAAA NeM Agence PAG. Courtesy Collection Pinault-Paris]