La top ten del Progetto Art Bonus dell’anno

17 aprile 2020


È stato pari al 40% l’incremento del numero dei partecipanti al concorso Progetto Art Bonus dell’anno, i cui esiti sono stati svelati nelle scorse ore. Ad aggiudicarsi la quarta edizione della competizione, imponendosi sui 166 progetti in lizza quest’anno, è stato l’intervento di restauro che ha avuto per oggetto le monete di Elea/Velia. Promosso dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, ha ottenuto 3.245 voti, raccolti sulla piattaforma dedicata e sui social network. La possibilità di ricorrere anche a essi per esprimere la propria preferenza è una delle novità del 2020. Tale opportunità ha permesso di triplicare i voti pervenuti.

Promosso da Ales Spa, in collaborazione con Promo PA Fondazione – LuBeC, Lucca Beni Culturali, il concorso premia i  progetti realizzati attraverso l’Art Bonus. Fin dalla sua istituzione, persegue una serie di finalità, a partire dalla promozione e divulgazione dello strumento creato per stimolare cittadini, imprese ed enti non commerciali a partecipare alla tutela e al recupero del patrimonio culturale con erogazioni liberali che danno diritto al credito di imposta.

LA TOP TEN DEL 2020

Il restauro e la valorizzazione di migliaia di monete, rinvenute durante gli scavi archeologici nella colonia greca di Elea/Velia nel golfo di Salerno, sono stati gli obiettivi del progetto vincitore. La sua attuazione, resa possibile grazie al contributo della Fondazione Nazionale delle Comunicazioni in qualità di mecenate, ha consentito di salvaguardare un patrimonio importante quanto fragile. Il precario stato di conservazione delle monete, infatti, avrebbe potuto comportare la loro perdita e, di conseguenza, la futura indisponibilità di un segno tangibile della vita economica della città della Magna Grecia.

A contendersi il primo posto nella classifica finale del 2020 sono stati i progetti Plautus Festival del Comune di Sarsina (FC), in Emilia Romagna, e Testa del Filosofo, promosso dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, rispettivamente arrivati secondo e terzo. Seguono gli interventi nella Chiesa di San Bernardino del Comune di Caravaggio (BG), al quarto, e quello al Teatro Morlacchi del Comune di Perugia, in Umbria, al quinto. Il progetto in sostegno del Loggiato San Bartolomeo della Fondazione Sant’Elia di Palermo ha ottenuto la sesta posizione, precedendo il restauro della celebre statua raffigurante Il Nettuno di Bartolomeo Ammannati, situata nel cuore di Firenze, e il progetto tecnologico in corso al Tempio di Nettuno del Parco Archeologico di Paestum. Il nono e il decimo posto sono stati assegnati al restauro conservativo del Rilievo di Tamesius Olimpius Augentius – Terme di Diocleziano, a cura del Museo Nazionale Romano e al Macerata Opera Festival dell’Associazione Arena Sferisterio di Macerata, nelle Marche.

[Immagine in apertura: Vista di Velia dalla cinta muraria. Foto di Leonardo Vitola-SABAP di SA e AV]