Tre giorni con Raffaello agli Uffizi di Firenze

5 aprile 2020

Raffaello, Madonna della Seggiola courtesy gli Uffizi

Anche gli Uffizi di Firenze scelgono la strada delle nuove tecnologie per accorciare le distanze con il proprio pubblico in questo difficile momento di emergenza globale, rendendo omaggio a Raffaello con un suggestivo tour virtuale che, per tre giorni consecutivi, avvicinerà gli utenti ai capolavori dell’Urbinate custoditi dalla sede museale fiorentina.

Al via il 6 aprile, giorno della morte di Raffaello, di cui quest’anno ricorre il Cinquecentenario, il tour sbarcherà sulla pagina Facebook delle Gallerie degli Uffizi che ospiterà quotidianamente un video dedicato alle opere conservate nella Galleria delle Statue e delle Pitture e nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti.

LE TAPPE DEL TOUR ALL’INSEGNA DI RAFFAELLO

Il primo a prendere la parola sarà Cristian Spadoni, del Dipartimento di strategie digitali, il quale, nella cornice della Galleria d’arte moderna a Palazzo Pitti, trarrà spunto dal dipinto La morte di Raffaello, realizzato da Rodolfo Morgari nel 1880, per descrivere l’influenza esercitata dal pittore sulla storia dell’arte e l’eredità consegnata alle generazioni successive. Il giorno seguente, sempre a Palazzo Pitti, me nella Galleria Palatina, il direttore delle Gallerie, Eike Schmidt, illustrerà i dettagli della Madonna della Seggiola (nell’immagine in apertura: courtesy gli Uffizi), considerata una delle opere cardine del Rinascimento. L’8 aprile, infine, Anna Bisceglia, curatrice della pittura del Cinquecento, guiderà il pubblico nella sala degli Uffizi dedicata a Raffaello e a Michelangelo, concentrandosi in particolare sulla Madonna del Cardellino. Il tour sarà completato da approfondimenti giornalieri pubblicati dagli Uffizi sui canali Instagram e Twitter.

Gli obiettivi della iniziativa sono chiari nelle parole del direttore Schmidt: “Qui a Firenze abbiamo il privilegio di custodire la più alta concentrazione al mondo di dipinti di Raffaello. Per farli conoscere a tutti, nel Cinquecentenario della morte del pittore – giustamente chiamato ‘divino’ già dai contemporanei – abbiamo organizzato un viaggio virtuale nei nostri musei: il nostro augurio è che possa essere non solo un’occasione di svago, ma anche un’opportunità per riflettere sulle glorie e sulle immense risorse del nostro Paese”.