Da chiesa del Cinquecento a teatro minimalista. Succede a Campobasso

13 aprile 2020


A vederla da fuori sembrerebbe una vecchia chiesa abbandonata – una delle tante disseminate nelle province della nostra penisola. Una volta varcato l’ingresso, tuttavia, l’edificio si trasforma in un sorprendente spazio contemporaneo, sovvertendo in maniera radicale il suo aspetto e la sua funzione.

Stiamo parlando della piccola chiesa di San Rocco a Rotello, in provincia di Campobasso. Risalente alla seconda metà del Cinquecento, la chiesa è stata recentemente convertita a teatro stabile e spazio polifunzionale grazie all’intervento degli architetti Luigi Valente e Mauro di Bona.

UN RESTYLING CONTEMPORANEO

Il progetto è un ottimo esempio di convivenza tra passato e presente. La facciata esterna della struttura non ha infatti subito alcuna modifica, conservando la sua storica muratura in pietra. La magia avviene invece all’interno: è qui che lo stile cambia radicalmente, trasportando il visitatore dal passato al futuro.

A caratterizzare lo spazio è il bianco – intenso e purissimo – che avvolge ogni superficie della struttura, dal pavimento al soffitto. Un’atmosfera minimalista, spezzata dalle cento poltroncine nere che occupano lo spazio centrale della sala. Il forte contrasto “black and white” tra platea e ambiente circostante catapulta il pubblico all’interno di un’atmosfera allo stesso tempo spirituale e futuristica. Completano il restyling la porzione di pavimento in pietra – un richiamo all’architettura precedente – e una serie di misure green per la diminuzione dell’impatto ambientale e il risparmio energetico. Una “chicca” architettonica da visitare, non appena potremo tornare a viaggiare.

[Immagine in apertura: Architetti Luigi Valente e Mario di Bona. Photo Stefano Pedretti]